16/10/2026
Oggi, Giornata mondiale dell'alimentazione e Giornata mondiale del pane, Grande Impero ha promosso al Senato l'evento "Non si butta via niente: pane, eccedenze alimentari e nuove misure per la donazione".
Ad aprire e chiudere i lavori il Sen. Luca De Carlo, Presidente della 9ª Commissione del Senato e primo firmatario della riforma sulla produzione e vendita del pane, approvata dal Senato ad aprile ed ora all'esame della Camera. La riforma definisce il pane fresco come quello ottenuto con un processo produttivo continuo, senza interruzioni dovute a congelamento o surgelazione, e prevede che il pane da prodotti intermedi sia dichiarato come tale ed esposto separatamente. Introduce inoltre la definizione di pasta madre e di panificio, la denominazione di pane interamente italiano e la Festa del pane.
Alla tavola rotonda sulla filiera della donazione hanno partecipato Banco Alimentare del Lazio, Roma Capitale, Croce Rossa Italiana e Comunità di Sant'Egidio. Il pane è tra i prodotti più difficili da recuperare, perché va ritirato in giornata e distribuito in poche ore, con costi che ricadono su chi dona e su chi riceve.
Dalla nostra esperienza quotidiana, che nel 2025 ha portato alla donazione di quasi 194 tonnellate di pane, abbiamo proposto tre ambiti di lavoro comune:
- I tempi del pane: prossimità, mezzi per i ritiri, abbattitori, celle e spazi di conservazione;
- La seconda vita del pane: pangrattato, crostini e nuove preparazioni, con - l'alimentazione animale solo in ultima istanza;
Il costo del dono: un riconoscimento per chi seleziona, conserva e consegna il pane ogni giorno, e procedure più semplici per gli enti più piccoli.
Come ha dichiarato l'Amministratore Delegato Antonella Rizzato: "La qualità deve essere riconoscibile, e chi la sceglie ha il diritto di sapere che cosa porta in tavola. Valorizzare la freschezza del pane, però, significa anche prendersi cura del suo destino quando la giornata finisce."
Sono temi che nessuno può affrontare da solo. Ci auguriamo che il confronto di oggi segni l'avvio di un metodo di lavoro condiviso tra imprese, Terzo settore e istituzioni.