30/04/2026
«Ciao mamma! » Con questo saluto Francesco De Carlo ha chiuso il suo monologo al Tonight Show di Jimmy Fallon, diventando il primo comico italiano a calcare quel palco. Non è solo una soddisfazione personale, è un evento che porta l’attenzione sul modo in cui la comicità italiana viene vista e valorizzata fuori dai nostri confini.
Il 28 aprile, nei famosi studi newyorkesi, De Carlo ha portato il suo umorismo davanti a un pubblico internazionale, raccontando cosa significa essere italiani in America, tra battute sulla mafia, la Seconda guerra mondiale e gli stereotipi sull’accento. È riuscito a giocare con i cliché senza mai perdere la propria identità, con una sicurezza che di solito si vede nei comici anglofoni. Non è una cosa che accade tutti i giorni.
Negli Stati Uniti, la satira e la stand-up hanno spazi importanti in TV, e i late night show sono il posto dove puoi davvero osare. In Italia, invece, la comicità di questo tipo rimane spesso ai margini, più che altro relegata a contesti alternativi, mai davvero al centro della scena. Forse è anche per questo che De Carlo ha passato molto tempo a lavorare all’estero, ritagliandosi una carriera tra Londra e New York, e tornando di recente anche sul palco del Comedy Cellar, altra tappa obbligata per chi vuole confrontarsi con i migliori.
La presenza da Fallon è coincisa anche con il lancio della sua partecipazione al "Netflix Is a Joke Fest" di Los Angeles, uno degli eventi più attesi nel mondo della comicità. Un altro traguardo che conferma come spesso in Italia si tenda a riconoscere il valore dei talenti solo dopo che hanno ottenuto successo all’estero. È una dinamica che abbiamo già visto, ad esempio, con Sabrina Impacciatore, diventata un “nome” proprio dopo l’apprezzamento internazionale.
Per De Carlo, comunque, il percorso continua. Nel 2026 uscirà il suo primo romanzo, "I malviventi", e partirà il tour "Limbo" che mescola stand-up e narrazione, sempre con Roma come punto di partenza e ispirazione.