P.A. Croce Verde Vicenza ODV

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P.A. Croce Verde Vicenza ODV Questa è la pagina Facebook della P.A. Croce Verde Vicenza ODV; potrai trovare numerose informazioni

La Pubblica Assistenza Croce Verde Vicenza è un’organizzazione non lucrativa di Utilità Sociale -ODV- (Legge 266 del 1991) regolarmente iscritta all’Albo regionale del volontariato con il numero VI0489. L'associazione è accreditata ai sensi della Legge Regionale n. 22/2002 e della D.G.R. 1080 del 17 aprile 2007. Si occupa di soccorso e trasporto di feriti ed ammalati nel territorio vicentino. Effettua altresì presidi sanitari durante manifestazioni culturali/sportive e corsi di primo soccorso (T.U. 81/2008 conforme decreto 388 del 2003).

Un grande Amico della nostra Associazione!
04/10/2026

Un grande Amico della nostra Associazione!

Ci sono persone che lasciano un segno profondo nella vita degli altri. Sammy Basso è una di queste. 💛
A Bassano del Grappa (VI) è stato inaugurato un monumento dedicato alla sua memoria: un luogo dove fermarsi, ricordarlo e far conoscere la sua storia anche a chi verrà dopo di noi. Il suo sorriso, la sua ironia e il suo impegno continuano a essere parte del ricordo che ci ha lasciato.

28/09/2026
Un mare di auguri di buon genetlliaco a te Gigi/Margherito, Uomo immenso! I tuoi amici e colleghi di Croce Verde Vicenza
28/09/2026

Un mare di auguri di buon genetlliaco a te Gigi/Margherito, Uomo immenso! I tuoi amici e colleghi di Croce Verde Vicenza

COMUNICATO STAMPA – Nuova Autoemoteca per la P.A. Croce Verde Vicenza Odv grazie al contributo della Fondazione San Bort...
22/09/2026

COMUNICATO STAMPA – Nuova Autoemoteca per la P.A. Croce Verde Vicenza Odv grazie al contributo della Fondazione San Bortolo di Vicenza

La PA Croce Verde Vicenza Odv ha un nuovo importante mezzo a disposizione per svolgere la propria attività a servizio della comunità: una nuova autoemoteca per rafforzare i servizi di trasporto degli emoderivati, del materiale biologico prelevato per la tipizzazione, ma soprattutto per il trasporto di organi e per i servizi a questo correlati, acquistata grazie al prezioso contributo della Fondazione San Bortolo di Vicenza.

Il nuovo mezzo – VICTOR 22 - entra così a far parte del parco automezzi della Croce Verde Vicenza e rappresenta un importante investimento a sostegno delle attività che ogni giorno vengono svolte a favore della nostra comunità, ma che va anche oltre in quanto Vicenza, come dimostrano le statistiche sull’argomento, si sta dimostrando una Provincia attenta e generosa nel campo del trapianto d’organi.

La disponibilità di mezzi moderni ed efficienti è infatti fondamentale per garantire trasporti di materiale biologico che consenta interventi tempestivi e qualificati oltre che rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze delle persone, in particolare di quelle più fragili.

Altro importante fattore da mettere in evidenza è che questo nuovo mezzo permetterà di avere maggiore sicurezza per i Volontari dell’Associazione, che sono chiamati a percorrere molti chilometri in strade molto trafficate per poter essere di supporto alle strutture ospedaliere.

«A nome di tutti i Volontari dell’Associazione desidero esprimere la nostra più sincera gratitudine alla Fondazione San Bortolo di Vicenza, nella persona del Suo Presidente Sig. Franco Scanagatta, per il suo sostegno che ci ha consentito di dotarci di questa nuova autoemoteca – dichiara Carla Zuin, presidente dell’Associazione – Questo contributo rappresenta un gesto concreto di attenzione sia verso la nostra attività e i nostri 200 Volontari ma anche verso tutta la comunità. Un'autoemoteca non è semplicemente un mezzo di trasporto di materiale, ma diventa uno strumento indispensabile per supportare le necessità della struttura ospedaliera nella ricerca e fornitura di medicinali e di sangue, strumento di speranza quando viene attivata per il trasporto di materiale biologico per la ricerca di agenti batterici e/o virali che affliggono i pazienti, per le attività di tipizzazione in caso di donazioni di organi e per il trasporto di organi espiantati. Per noi Volontari è anche questo un modo significativo di poter essere al fianco delle persone nei momenti di maggiore necessità».

Il sostegno della Fondazione San Bortolo conferma l'importanza della collaborazione tra realtà del territorio e organizzazioni impegnate quotidianamente nel sociale e nell'assistenza. Investire nei mezzi e negli strumenti di Croce Verde Vicenza significa infatti contribuire direttamente alla capacità di offrire servizi sempre più efficienti e continuativi alla cittadinanza.

La nuova autoemoteca sarà operativa a partire dalla settimana prossima e andrà ad affiancare i mezzi già in dotazione all’Associazione, contribuendo a garantire la continuità dei servizi e a rafforzare la presenza di Croce Verde Vicenza sul territorio.

P.A. Croce Verde Vicenza Odv rinnova quindi il proprio ringraziamento alla Fondazione San Bortolo per la sensibilità dimostrata e per aver scelto di sostenere concretamente il lavoro quotidiano dei Volontari che si spendono per la Comunità Vicentina.

13/09/2026

Giornate intense, tanti impegni e tante cose da fare.
Ma è proprio nei momenti più impegnativi che emerge la forza della nostra Associazione:
abnegazione, responsabilità, collaborazione e tanta voglia di esserci.
Dietro ogni servizio portato a termine ci sono persone che dedicano tempo, energie e passione agli altri.
Non sempre è facile, ma insieme riusciamo sempre a trovare la forza per andare avanti e fare la nostra parte.
Perché essere volontari significa soprattutto questo: esserci, quando serve.
Grazie a tutti coloro che, ogni giorno, rendono possibile tutto questo.

“WE LOVE PEOPLE” è un’iniziativa di promozione sociale di  Alì Supermercati Alì e Alìper che destinano un contributo men...
07/09/2026

“WE LOVE PEOPLE” è un’iniziativa di promozione sociale di Alì Supermercati Alì e Alìper che destinano un contributo mensile a varie realtà di utilità sociale del territorio.
Questo Progetto sostiene Associazioni ed Enti che operano nel sociale, nello sport, nell’ambiente e nella cultura creando inoltre visibilità alle realtà locali e trovare nuovi volontari.
SOLIDARIETA’, CRESCITA e VALORE.
Dal 2011 con il progetto “We Love People”, sono stati donati 1.100.000€ aiutando 3.252 Associazioni del territorio.
Ringraziamo quindi il Management di Ali e Aliper per la grande sensibilità e considerazione che quotidianamente dimostrano! Grazie!

07/09/2026
Ancora una volta portiamo la massima solidarietà a questa operatrice, ma crediamo sia davvero arrivato il momento di far...
30/08/2026

Ancora una volta portiamo la massima solidarietà a questa operatrice, ma crediamo sia davvero arrivato il momento di fare riflessioni serie e decise. Chi opera in ambulanza, in ospedale, in strutture RSA o in qualsiasi situazione privata, per dare assistenza, non può e non deve aver paura di portare il proprio aiuto.

🚑 𝐀𝐠𝐠𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐮𝐧’𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐕𝐚𝐥𝐝𝐚𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨

Ieri sera una infermiera del Pronto Soccorso di Valdagno, uscita in missione di soccorso in ambulanza a seguito di una segnalazione al 118, è stata aggredita da parte della persona che era stata chiamata a soccorrere, in stato di agitazione, all’interno di una struttura di accoglienza a San Vito di Leguzzano.
All’arrivo del personale sanitario l’uomo ha dato in escandescenze, colpendo l’infermiera, che ha riportato contusioni giudicate guaribili in 8 giorni.

L’ULSS 8 Berica condanna fermamente l’episodio: «Quello di ieri sera è l’ennesimo episodio di aggressione ad un operatore sanitario - commenta il Direttore Generale Peter Assembergs -. Esprimiamo profonda vicinanza alla nostra dipendente che è stata aggredita, ma anche le manifestazioni di solidarietà rischiano di diventare quasi una frase di rito di fronte al ripetersi di simili comportamenti. La verità è che questi episodi sono intollerabili: occorre sanzionare con il massimo rigore gli aggressori, far capire che non c’è spazio per le giustificazioni, di alcun tipo. Deve essere chiara la gravità delle conseguenze sul piano penale, anche per scoraggiare il ripetersi di questi gesti».

ℹ https://www.aulss8.veneto.it/aggressione-a-operatore-del-pronto-soccorso-di-valdagno-in-missione-di-soccorso

Ieri sera in Associazione c’è stato un incontro propedeutico per i nuovi potenziali Team Leader (Capo Equipaggio).  Ci p...
26/08/2026

Ieri sera in Associazione c’è stato un incontro propedeutico per i nuovi potenziali Team Leader (Capo Equipaggio). Ci piace condividere il pensiero e le considerazioni di P. (Soccorritore volontario che non conosciamo) ai nuovi TL che stanno intraprendendo questo nuovo percorso. Ovviamente vale anche per i “vecchi”. Buona lettura e buon nuovo inizio!

🎯 Mi chiamo P., faccio volontariato da xx anni in emergenza e oggi voglio condividere con voi un intervento che mi ha lasciato qualcosa dentro.
Oggi ero in servizio come capo equipaggio su un MSB, quindi su un’ambulanza di soccorso di base.
La chiamata riguardava un incidente automobilistico avvenuto in una zona di parcheggio. Una di quelle situazioni che, sulla carta, possono sembrare semplici, ma che una volta arrivati sul posto richiedono attenzione, lucidità e soprattutto capacità di lavorare insieme.
Quando siamo arrivati con l’ambulanza, la prima cosa è stata osservare bene la scena.
Prima ancora di concentrarsi sul paziente bisogna capire cosa sta succedendo intorno: la posizione dei veicoli, eventuali pericoli, le persone presenti, la sicurezza dell’equipaggio e di chi si trova coinvolto.
Come capo equipaggio, in quei momenti senti una responsabilità particolare.
Devi cercare di mantenere la calma, raccogliere le informazioni, coordinare i colleghi e contemporaneamente iniziare la valutazione della persona coinvolta.
Hai tante cose che passano per la testa, ma devi riuscire a metterle in ordine.
Non puoi permetterti di farti trascinare dalla confusione.
Devi osservare.
Ascoltare.
Comunicare.
E soprattutto devi ricordarti che davanti a te non hai semplicemente “un intervento”.
Hai una persona.
Sul posto, oltre al nostro MSB, sono intervenuti anche MSA, Vigili del Fuoco e Polizia Locale.
Ed è proprio in questi momenti che si capisce davvero quanto sia importante il lavoro di squadra.
L’MSB porta sul posto l’equipaggio dell’ambulanza e garantisce la prima assistenza sanitaria.
L’MSA interviene con personale sanitario avanzato quando la situazione lo richiede.
I Vigili del Fuoco lavorano sulla sicurezza tecnica dello scenario e del veicolo.
La Polizia Locale gestisce la viabilità, la sicurezza dell’area e tutto ciò che permette ai soccorritori di operare nel modo più sicuro possibile.
Ruoli diversi.
Uniformi diverse.
Competenze diverse.
Ma in quel momento tutti stanno lavorando per la stessa persona.
Ed è forse questa una delle cose più belle del sistema di soccorso: quando funziona davvero come squadra, nessuno lavora “da solo”.
Naturalmente non entrerò nei dettagli sanitari dell’intervento, per rispetto della persona coinvolta e della sua privacy.
Ma voglio raccontare quello che spesso non si vede.
La parte umana.
Quando arrivi su un incidente, davanti a te c’è qualcuno che magari fino a pochi minuti prima stava semplicemente vivendo la propria giornata.
Forse stava andando a casa.
Forse stava andando al lavoro.
Forse aveva parcheggiato per fare una commissione.
Poi, in pochi secondi, tutto cambia.
Ed è lì che arriviamo noi.
In quei momenti anche una frase semplice può avere un peso enorme.
Un «Siamo qui».
Un «Adesso pensiamo noi a lei».
Una mano appoggiata sulla spalla.
Uno sguardo che cerca di trasmettere tranquillità.
Sono gesti che non trovi scritti in nessun protocollo, ma che fanno parte del soccorso tanto quanto tutto il resto.
Essere capo equipaggio non significa essere quello che comanda gli altri.
Per me significa soprattutto assumersi una responsabilità.
Verso il paziente.
Verso i propri colleghi.
Verso la sicurezza della squadra.
Vuol dire cercare di mantenere una visione completa della situazione anche quando sei concentrato su mille cose contemporaneamente.
Vuol dire sapere quando prendere una decisione, ma anche quando ascoltare.
Vuol dire confrontarsi con il personale dell’MSA, collaborare con i Vigili del Fuoco, comunicare con la Polizia Locale e fare in modo che il proprio equipaggio possa lavorare con ordine e sicurezza.
Dopo xx anni di volontariato in emergenza, una cosa l’ho capita bene: non esistono due interventi uguali.
Puoi avere esperienza.
Puoi conoscere le procedure.
Puoi aver indossato quella divisa centinaia di volte.
Ma ogni volta che sali sull’ambulanza devi essere pronto a ricominciare da capo.
Perché cambia la situazione.
Cambia il paziente.
Cambiano le emozioni.
E cambi anche tu.
Ci sono interventi che finiscono e pochi minuti dopo riesci quasi a staccare la mente.
Altri invece rimangono lì.
Quando risali sull’ambulanza, sistemi il materiale e finalmente per qualche secondo cala il silenzio, inizi quasi automaticamente a ripensare a tutto.
A quello che hai fatto.
A quello che hanno fatto i tuoi colleghi.
Alle decisioni prese.
Alle parole dette.
E magari ti chiedi anche cosa avresti potuto fare ancora meglio.
Per me anche questo significa essere soccorritore.
Non sentirsi mai arrivati.
Continuare a imparare.
Continuare a mettersi in discussione.
Continuare ad avere rispetto per chi abbiamo davanti.
Oggi, ancora una volta, ho visto lavorare insieme ambulanza MSB, MSA, Vigili del Fuoco e Polizia Locale, all’interno del sistema di emergenza della ( omissis regione)..
E alla fine dell’intervento mi sono ricordato ancora una volta perché, dopo xx anni, continuo a fare volontariato.
Non per la sirena.
Non per la divisa.
Non per poter dire “io c’ero”.
Ma perché quando una persona attraversa un momento difficile della propria vita, qualcuno deve esserci.
E noi abbiamo scelto di essere quelle persone.
Con professionalità.
Con rispetto.
Con lucidità.
Ma soprattutto con umanità.
Grazie al mio equipaggio e grazie a tutti gli operatori intervenuti oggi.
Perché dietro ogni ambulanza, dietro ogni mezzo di soccorso e dietro ogni uniforme ci sono persone che, per qualche minuto, mettono da parte tutto il resto per occuparsi di qualcuno che spesso non hanno mai visto prima.
Ed è forse proprio questa la cosa più bella del soccorso.
Essere presenti nel momento in cui qualcuno ha più bisogno di non sentirsi solo.

Con orgoglio...assieme alla Città di Vicenza e alla Fondazione San Bortolo
25/08/2026

Con orgoglio...assieme alla Città di Vicenza e alla Fondazione San Bortolo

Indirizzo

Via Muggia, 3
Vicenza
36100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
14:30 - 16:30
Martedì 08:30 - 13:30
14:30 - 16:30
Mercoledì 08:30 - 13:30
14:30 - 16:30
Giovedì 08:30 - 13:30
14:30 - 16:30
Venerdì 08:30 - 13:30
14:30 - 16:30

Telefono

+390444911900

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