21/10/2025
Bonus Ristrutturazioni 2025
Lo Stato ti aiuta se fai dei lavori per sistemare o migliorare la casa. In pratica, una parte di quello che spendi ti viene restituita come sconto sulle tasse. Ma ci sono regole importanti da seguire per non perdere il beneficio.
✳️ Chi può avere lo sconto
Può chiederlo chi:
- è proprietario della casa, oppure ha un diritto (es. usufrutto o comodato);
- paga i lavori con il proprio denaro e rispetta le regole;
- ha un immobile che usa o userà come abitazione principale (la casa dove vive con la famiglia).
👉 Se i lavori sono fatti su una seconda casa, lo sconto c’è, ma è più basso.
💰 Quanto si può detrarre
- Puoi avere uno sconto del 50% sulle spese, fino a 96.000 euro per ogni casa.
- Per le seconde case o case non principali, lo sconto scende al 36%.
- Lo sconto arriva come detrazione IRPEF, cioè ti riduce le tasse negli anni successivi.
🧾 Come si deve pagare
- Devi usare un bonifico parlante, cioè un bonifico bancario con dentro:
• il tuo codice fiscale,
• la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa,
• la scritta “lavori di ristrutturazione – art. 16-bis TUIR”.
- Non puoi pagare in contanti o con carte normali, altrimenti perdi il diritto allo sconto.
🛠️ Quali lavori rientrano
- Rifacimento bagni, impianti, infissi, pavimenti.
- Lavori per eliminare barriere architettoniche (es. montascale, ascensori).
- Sistemazione del tetto o delle facciate.
- Costruzione o sistemazione del box auto pertinenziale.
🚫 Non vale per nuove costruzioni.
🧮 Cosa serve conservare
- Tutte le fatture,
- le ricevute dei bonifici parlanti,
- eventuali permessi edilizi,
- e la documentazione tecnica dell’impresa.