14/10/2026
Il del tempo ritrovato.
Il profumo della farina ce l'ho nel sangue. Mio padre faceva il pane e io sono cresciuta tra i sacchi, il calore del laboratorio e quel rumore ritmico dell’impasto che prende vita. Per anni ho custodito questa eredità non solo nel cuore, ma anche in una mia collezione privata: un vero e proprio piccolo museo di mulinetti d'epoca e vecchi macchinari da forno,che risplende silenzioso di fianco la bottega .Pezzi di ferro e legno che raccontano la fatica di una volta, quando fare il pane era un rito quotidiano fatto di braccia e sudore.
Guardando quanti oggi si improvvisano fornai dall'oggi al domani , accendendo un forno a legna, impastando a mano davanti a una telecamera e vendendo una nostalgia che spesso non ha radici, mi è scattata una scintilla.Sto pensando di fare un salto nel passato e aprire il mio micro-panificio "come una volta".
Vorrei rimettere in moto quegli antichi mulinetti e far girare gli ingranaggi che mio padre conosceva a memoria. Il cuore di tutto sarà l'atto di impastare a mano nella vecchia madia che custodisco nel museo, muovendo le braccia con energia e rispetto , per "strappare" quel profumo antico impresso nelle venature del legno e trasferirlo direttamente nel pane. Vorrei offrire ai miei clienti un miracolo quotidiano: un pane che racchiude il sapore autentico del tempo, della pietra che macina e del legno che brucia nel forno.
Che poesia,che tenera nostalgia,che toccanti parole, che convincente atmosfera,che attitudine ripensata e ritovata..
Naturalmente, tutto questo è solo una . UNA VOLTA ERA BUONO QUELLO, PERCHÈ QUELLO C'ERA!! O MANGI QUELLA MINESTRA O SALTI DALLA FINESTRA!!In realtà le cose stanno diversamente, perché oggi, anche utilizzando mezzi e tecnologie più moderne, noi riusciamo a fare un pane autentico, eccellente e digeribile — e non è solo un parere mio. Ma la verità è che viviamo in un'epoca strana: in questo mercato post covid, queste storie nostalgiche e questi racconti pseudoromantici finiscono per avere molto più peso e importanza del risultato concreto che si mette in tavola, a prescindere da come lo si sia ottenuto.
Eppure, al di là delle favole da social ,della tecnologia e degli ingredienti che usiamo (in primis la farina), per garantire la massima qualità e costanza, la sostanza non cambia: il nostro prodotto è un pane assolutamente naturale, fatto senza conservanti e lavorato seguendo gli stessi identici principi con cui lavorava mio padre. Perché l'autenticità sta nel rispetto della materia prima ,nella passione che brucia più del forno e non nelle apparenze e nelle storie verosimili o in quelle storielle immaginarie raccontate spesso nei social.Unire l'orgoglio del lavoro alla memoria dei propri genitori non ha prezzo.Lascio i soldi a chi non conosce il rispetto,la sincerita del sangue,a chi racconta b***e a non finire,a chi crede di essere superman e, invece,non è un ca..o ,pieno solo della prepotenza del denaro,compresa quella di cui ho scritto sopra,consapevolmente.
AMEN.!!
HO FINITO IL MIO PI***NE CHE FA RIMA CON SERMONE.
Nothing but the truth!
Nelle foto:la ,
di SCUOLA DI PANE panificio in SAVIGNO(BO)