01/02/2026
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«Quanto al tuo volto, io non cerco più di scoprirlo, ormai non mi danno più fastidio nemmeno le tenebre della notte: ho te, e tu sei la mia luce.»
Realizzato da Adamo Tadolini tra il 1818 e il 1820, il gruppo scultoreo riprende un celebre soggetto caro al suo maestro Antonio Canova: la storia di Amore e Psiche, narrata da Apuleio nelle sue Metamorfosi del II secolo d.C.
L’opera, replica della scultura commissionata a Canova dal principe russo Yussupoff, immortala uno dei momenti più intensi del mito. Una scena in cui la bellezza, la passione e il destino si fondono in un eterno abbraccio di marmo.
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EN
“As for your face, I no longer try to discover it. The darkness of night no longer troubles me: I have you, and you are my light.”
Crafted by Adamo Tadolini between 1818 and 1820, this sculptural group revisits a theme dear to his master Antonio Canova, the myth of Cupid and Psyche, told by Apuleius in his Metamorphoses (2nd century AD).
The artwork, a replica of the version commissioned from Canova by Russian prince Yusupov, captures one of the most moving scenes in the myth: where beauty, passion, and destiny merge in an eternal marble embrace.