Tecnologo Alimentare Alberto Commessatti

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Consulenza alimentare, consulenza e assistenza periodica su etichettatura, piani HACCP, sviluppo di nuovi prodotti alimentari, formazione addetti ed operatori alimentari, educazione e formazione alimentare

11/02/2026

Presentazione Sereni a tavola 2025! Grazie a il 13 e https://wakeup-labs.com per la realizzazione del video!

Sereni a Tavola integra sviluppo digitale e reti territoriali per offrire soluzioni nutrizionali concrete dedicate alla ...
19/01/2026

Sereni a Tavola integra sviluppo digitale e reti territoriali per offrire soluzioni nutrizionali concrete dedicate alla popolazione anziana.
Ringrazio il dott. Alessandro Rinaldini per l’articolo pubblicato oggi a pagina 22 dell’inserto Corriere Economia del Corriere della Sera, che racconta la nascita della start-up innovativa Sereni a Tavola, illustrandone i presupposti e la visione futura sul territorio. In un contesto demografico in cui la popolazione anziana è destinata a crescere, emerge infatti la necessità di ripensare alcuni servizi fondamentali, a partire dall’accesso ad una alimentazione equilibrata e a portata di mano.

Le difficoltà legate alla preparazione dei pasti e al mantenimento di una corretta alimentazione possono incidere negativamente sulla salute fisica e psicologica delle persone anziane, aumentando il rischio di fragilità e di ospedalizzazioni evitabili.

È in questo scenario che nasce Sereni a Tavola 2025 (SAT 2025): un progetto innovativo che unisce tecnologia, nutrizione e prossimità sociale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone anziane e fragili, sia nelle residenze assistite (RSA) sia al domicilio.
Buona lettura!

Un grande classico della tradizione friulana!
18/01/2026

Un grande classico della tradizione friulana!

La mignéstre di fasûi non è solo una ricetta, ma una dichiarazione d’intenti culinaria. Nasce in un Friuli agricolo, povero e ingegnoso, dove il cibo doveva scaldare, nutrire e durare. La minestra di fagioli era il centro del pasto, non un preludio. Densa, lenta, fumante, richiedeva tempo e rispetto, due ingredienti oggi fuori moda ma allora indispensabili quanto il sale.

Il procedimento comincia la sera prima, con i fagioli secchi messi a bagno in acqua tiepida. Non è un dettaglio tecnico, è un ritmo di vita: si cucina domani pensando a oggi. L’acqua dell’ammollo viene quasi portata a ebollizione prima di essere cambiata, un gesto empirico che migliora gusto e digeribilità.

Le cotenne di maiale entrano in scena dopo una sbollentatura preventiva, necessaria a eliminare il grasso più aggressivo. Nulla si spreca, ma nulla si subisce. In mancanza delle cotenne, la pancetta non affumicata svolge lo stesso ruolo. .

Sedano, alloro, patata e carota completano la base aromatica. Patata e carota non servono a farsi riconoscere, ma a dissolversi nel brodo, rendendolo più denso e rotondo. Sale e pepe bastano. Qui non c’è sovrapposizione di sapori, ma costruzione paziente di equilibrio. Ogni ingrediente ha un compito, non una velleità.

Il cuore della minestra è il pestât, un battuto finissimo di lardo, cipolla, aglio ed erbe, soffritto con attenzione. La cipolla deve dorare, non bruciare: un attimo in più e l’armonia si spezza. Versioni moderne prevedono olio e b***o, ma sono adattamenti recenti. L’originale non chiedeva leggerezza, chiedeva carattere.

Col tempo, la minestra si è trasformata. Cambiano le erbe, spariscono alcuni ingredienti, arrivano fagioli freschi e cotture più rapide. In certe zone compare il rosmarino, altrove l’aglio scompare. Sono variazioni legittime, ma raccontano un allontanamento lento dalla radice contadina, verso una cucina più educata e meno identitaria.

Un punto resta fermo: la minestra di fagioli friulana non prevede né pasta né riso. È una zuppa vera, da accompagnare semmai con pane spezzato nel piatto. Il riso rivela un’influenza veneta, l’olio a crudo è un’aggiunta moderna. Il parmigiano, invece, è fuori luogo. La tradizione, ogni tanto, sa essere molto chiara.

Ecco la ricetta nel dettaglio 👉https://www.loppure.it/la-mignestre-di-fasui/

Buongiorno cari followers,Gennaio è il momento ideale per rimettersi in forma dopo le feste: con una spesa modesta e un ...
11/01/2026

Buongiorno cari followers,
Gennaio è il momento ideale per rimettersi in forma dopo le feste: con una spesa modesta e un po’ di attenzione, è possibile riprendere serenamente un percorso di benessere dedicato a te!
Vi aspettiamo in studio per condividere ricette nutraceutiche e funzionali, pensate soprattutto per gli over 65, ma adatte anche a ciclisti, maratoneti o chi frequenta la palestra.
“Gennaio è il mese del benessere… e del gusto! 🍽️💚 Vieni a provarlo con noi!”
Il menù odierno per 2 persone:
Antipasto – Centrifuga di mela, limone e carota
• 2 mele
• 2 carote medie
• ½ limone
Primo – Maltagliati al grano saraceno e farina di semi di zucca BIO, con ragù leggero di tonno in olio extravergine di oliva
Ingredienti pasta:
• 200 g farina di grano saraceno BIO
• 100 g farina di grano duro BIO
• 30 g farina di semi di zucca
• 3 uova
• Sale iodato q.b.
Ingredienti condimento:
• 120 g tonno in olio EVO, ben sgocciolato
• 200 g passata di pomodoro
• 1 cucchiaio di olio EVO (proveniente dalla scatola di tonno)
Secondo – Filetto di salmone alle erbe aromatiche
• 300 g di salmone
• 1 cucchiaio di olio EVO
• Mix di erbe aromatiche tritate: salvia, timo, rosmarino
• Sale rosa e pepe nero equo e solidale q.b.
Preparazione: cuocere al forno a 180°C per 30 minuti.
Contorno – Radicchio di Treviso al forno
• 2 cespi di radicchio (circa 300 g)
• 1 spicchio di aglio
• Olio EVO BIO q.b.
Preparazione: cuocere in padella o al forno, insaporendo con aglio e olio.

🍽️ **PLASTICHE E ALIMENTI: UN TEMA CHE CI RIGUARDA TUTTI (PIÙ DI QUANTO PENSIAMO)**Quando parliamo di sicurezza alimenta...
04/01/2026

🍽️ **PLASTICHE E ALIMENTI: UN TEMA CHE CI RIGUARDA TUTTI (PIÙ DI QUANTO PENSIAMO)**

Quando parliamo di sicurezza alimentare pensiamo subito al cibo: ingredienti, freschezza, conservazione.
Molto più raramente ci fermiamo a riflettere su **ciò che entra in contatto con il cibo** ogni giorno: contenitori, utensili, padelle, imballaggi.

Eppure l’Europa se ne occupa **da oltre vent’anni**.
Già nel 2004, con il Regolamento CE 1935/04, è stata posta grande attenzione ai **materiali e oggetti a contatto con gli alimenti**. Perché gli alimenti **non sono sostanze “inermi”**: in determinate condizioni possono assorbire sostanze dai materiali che li contengono.

👉 Tempo di contatto
👉 Temperature elevate
👉 Usura dei materiali
👉 Tipo di alimento

Tutti questi fattori possono favorire la **migrazione di sostanze chimiche** (come monomeri o additivi) all’interno del cibo.

Negli ultimi anni il tema è tornato di forte attualità anche per l’uso quotidiano di:
⚠️ padelle antiaderenti graffiate
⚠️ contenitori in plastica opacizzati
⚠️ utensili con segni evidenti di usura

Materiali che, se deteriorati, **non garantiscono più le stesse condizioni di sicurezza**.

♻️ **Più riuso, ma anche più attenzione**

Nel 2025 l’Unione Europea ha introdotto il **Regolamento UE 351/25**, che aggiorna le regole sulle plastiche a contatto con gli alimenti, incluse quelle riciclate.
L’obiettivo è duplice: **tutelare la salute** e **ridurre l’impatto ambientale**.

Ma il regolamento lancia anche un messaggio chiaro:
👉 **riutilizzare va bene, ma solo se il materiale è ancora idoneo**.

Il considerando 12 sottolinea che l’uso ripetuto può portare al **deterioramento del materiale**, aumentando il rischio di migrazione di sostanze nel cibo.

I segnali da non sottovalutare sono:
❌ crepe
❌ vesciche
❌ delaminazioni
❌ deformazioni
❌ ingiallimento
❌ perdita di lucentezza o trasparenza

💡 Attenzione: una colorazione dovuta a residui di alimenti (pomodoro, curcuma, spezie) **non è di per sé un segnale di pericolo**.

👩‍🍳 **Cosa significa tutto questo nella pratica?**

Sia nella **ristorazione collettiva** che a casa, alcune buone abitudini fanno la differenza:

✔️ controllare regolarmente i materiali
✔️ richiedere e conservare la dichiarazione di conformità
✔️ rispettare le indicazioni su alimenti, tempi e temperature
✔️ segnare la data di primo utilizzo dei contenitori
✔️ evitare il riutilizzo di materiali visibilmente deteriorati

👉 La sicurezza alimentare **non riguarda solo cosa mangiamo**, ma anche **in cosa lo cuciniamo, lo conserviamo e lo serviamo**.

💬 Tu fai attenzione a questi aspetti?
📲 Condividi il post: informare è il primo passo per prevenire.

✨ Da parte dello studio Feeling Food, un augurio di un felice e sereno 2026 a tutti voi! ✨Ci lasciamo alle spalle il per...
30/12/2025

✨ Da parte dello studio Feeling Food, un augurio di un felice e sereno 2026 a tutti voi! ✨

Ci lasciamo alle spalle il periodo natalizio, fatto di tavole imbandite, dolci artigianali, brindisi e tanti momenti di convivialità. Giorni bellissimi, in cui è normale concedersi qualcosa in più e rimandare il pensiero agli equilibri… a dopo le Feste 🎄🍰

Con l’arrivo del Capodanno, però, è importante ricordare che il benessere non passa né dagli eccessi a tavola né da improvvise “riparazioni” a colpi di allenamenti forzati. Il corpo non ha bisogno di punizioni, ma di ascolto, gradualità ed equilibrio 🧘‍♀️

Un messaggio che sentiamo di rivolgere soprattutto a chi non è più giovanissimo — e magari non se ne accorge nemmeno. Perché la mezza età non inizia a 50 anni, ma spesso molto prima. Non parliamo di anziani, ma di una nuova fase della vita, in cui prendersi cura di sé diventa ancora più importante.

Benessere che non significa solo mangiare bene e muoversi nel modo giusto, ma anche rallentare, condividere tempo, stare con le persone care. Per molti, la compagnia dei familiari vale più di qualsiasi programma “perfetto” 💚

Il 2025 per lo studio Feeling Food è stato un anno intenso e formidabile, fatto di crescita professionale, obiettivi condivisi e tante soddisfazioni insieme a voi.

Il 2026 si apre con nuove idee, collaborazioni e progetti che non vediamo l’ora di raccontarvi, passo dopo passo. Restate con noi ✨

👉 E per voi, qual è il vero ingrediente del benessere a inizio anno?

Dopo i 60 la capacità digestiva cambia notevolmente ! Per ricette e consigli natalizi segui gli aggiornamenti della pagi...
26/12/2025

Dopo i 60 la capacità digestiva cambia notevolmente ! Per ricette e consigli natalizi segui gli aggiornamenti della pagina

Elevato numero di disturbi e malori tra la sera della Vigilia e il primo pomeriggio del 25, soprattutto tra gli over 70

Oggi io e il mio collega, Dott. Vitaly Caminotto, abbiamo fatto visita a Friulgrill, un’azienda, giovane e dinamica crea...
29/11/2025

Oggi io e il mio collega, Dott. Vitaly Caminotto, abbiamo fatto visita a Friulgrill, un’azienda, giovane e dinamica creata da Patrick Pasqualini ed Hermann Fabbro, che attraverso un food truck porta cibo di qualità sul territorio del Friuli Venezia Giulia.
L’azienda con sede a Rive D’Arcano (UD), crede nell’innovazione tecnologica e nella necessità di diversificare il mercato, tenendo conto anche dell’invecchiamento della popolazione. La sinergia tra lo studio Feeling Food e la loro esperienza sul campo, unita alla condivisione di idee su menù dedicati anche per la fascia silver, ha portato alla definizione di un progetto (POC - proof of concept) che vuole portare nutraceutica, servizio e benessere anche alle persone fragili del territorio, seguendo un’ottica LEAN e SMART. Abbiamo apprezzato la loro energia, professionalità e attenzione alla qualità. Vorremmo un 2026 Sereni a Tavola!

Passione, competenza e costanza: sono questi gli elementi che da anni guidano il mio lavoro di tecnologo alimentare.Per ...
28/11/2025

Passione, competenza e costanza: sono questi gli elementi che da anni guidano il mio lavoro di tecnologo alimentare.

Per me l’ispezione non è solo burocrazia, ma un’attività che richiede ascolto, collaborazione e la capacità di coinvolgere persone diverse verso un unico obiettivo: portare salute e qualità a tavola.

Osservare con attenzione, conoscere davvero ciò di cui si parla, saper trasmettere la cultura della sicurezza alimentare e coordinare team di ricerca e sviluppo per migliorare il servizio sul territorio: è questa la direzione che lo studio Feeling Food vuole seguire nel prossimo anno.

E allora… cosa bolle in pentola per il 2026? Portare serenità a tavola sarà il mio impegno quotidiano, seguici per nuove ricette e soluzioni mirate!

Nuovi criteri europei per la sicurezza alimentare a partire dal 1° luglio 2026. Il Regolamento (UE) 2895/24 e la sfida p...
12/11/2025

Nuovi criteri europei per la sicurezza alimentare a partire dal 1° luglio 2026.

Il Regolamento (UE) 2895/24 e la sfida per i prodotti pronti al consumo rispetto alla Listeria

Il 20 novembre 2024 è stato adottato il Regolamento (UE) 2895 della Commissione, che modifica il Regolamento (CE) n. 2073/2005 in materia di criteri microbiologici per gli alimenti, con particolare riferimento al batterio Listeria monocytogenes.

La modifica riguarda in particolare l’allegato I, capitolo 1 (Criteri di sicurezza alimentare), punto 1.2, relativo agli alimenti pronti al consumo (ready-to-eat – RTE), come piatti di gastronomia, salumi, creme e preparazioni simili che rappresentano un terreno favorevole alla crescita della Listeria. Sono esclusi da queste disposizioni i prodotti destinati ai lattanti o a fini medici speciali.

Perché questa modifica?
L’introduzione di nuovi criteri risponde alla necessità di aumentare la tutela della salute pubblica.
Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), nel 2022 i casi di listeriosi nell’Unione Europea sono aumentati del 15,9% rispetto al 2021. Inoltre, il numero di decessi associati a focolai alimentari da Listeria è stato tra i più alti dell’ultimo decennio.
La precedente regolamentazione, inoltre, non prevedeva criteri uniformi per l’intera durata di conservazione (shelf-life) dei prodotti né per la fase di post-produzione e distribuzione, aspetti cruciali per gli alimenti che possono favorire la crescita del batterio.

Quali sono le novità?

Il nuovo regolamento introduce modifiche significative ai criteri di sicurezza alimentare per i prodotti pronti al consumo (ready-to-eat) che possono favorire la crescita di Listeria, ad eccezione di quelli destinati ai lattanti o ad usi medici speciali.

In particolare:

Caso 1: Se l’operatore del settore alimentare (OSA) può dimostrare alle autorità competenti che, durante l’intera shelf-life, il livello di Listeria non supererà il limite di 100 ufc/g, è possibile applicare tale limite.

Caso 2: Se invece non può fornire questa dimostrazione (cioè non può garantire che il livello resterà sotto i 100 ufc/g per tutta la conservazione), si applica un criterio più rigoroso: assenza di Listeria in 25 g di prodotto al momento dell’immissione sul mercato e per tutta la shelf-life.

Il piano di campionamento, i metodi analitici di riferimento e la fase di applicazione del criterio sono specificati nell’allegato modificato del regolamento.

Cosa comporta per le aziende?

Gli operatori del settore alimentare dovranno prepararsi per tempo all’entrata in vigore del nuovo regolamento, prevista per il 1° luglio 2026. Sarà necessario:
1 predisporre un piano di controllo microbiologico aggiornato;
2 effettuare un’analisi accurata della shelf-life dei prodotti;
3 sviluppare una strategia di igiene e conservazione conforme ai nuovi requisiti normativi;
4 garantire una formazione adeguata del personale in materia di sicurezza alimentare e gestione del rischio Listeria.

Indirizzo

Via Tagliamento, 4
Spilimbergo
33097

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

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