11/04/2018
RISOTTO FRATACCHIONE o Risotti dei Barbi
Lo scopritore di quest’antica ricetta che negli elementi di base, salsiccia e cipolla, risale al 1.200, fu Mario Tanganelli, l’oste di Siena, che aveva la sua Bottega in quel di Provenzano. L’ingrediente principale sono le salsicce fresche e le cipolle rosse: segue importantissimo l’olio buono del Chianti e il vino rosso e Mario si era affidato alla famosa cantina dei Barbi. Su un goccio faremo corgiare le salsicce sbucciate e abbondanti cipolle. Quando queste saranno appassite, via con il riso che dovrà essere di grana grossa e adatta ai risotti che non scuocia. Dopo che ha assorbito il condimento si bagna con brodo e lo portiamo a cottura aggiungendo un paio di Bicchieri del rosso dei Barbi insaporendo a piacere, con un pizzico di pepe. Si completa con una dose di pecorino piccante grattugiato.
La variante per fare il “risotto fratacchione” è impastare il risotto con qualche uovo sbattuto e formaggio pecorino, mescolarci le salsicce spezzettate grossolanamente, porre tutto in uno stampo imburrato e spolverare con con pangrattato ed ancora formaggio pecorino quindi mettere in forno a gratinare. Quindi avremo così un ottimo “Stampo del Convento” che da sempre è risultato perché sfamava i frati.
Federico Minghi