20/05/2026
Signori [...] è una tavoletta di un rotolo di ‘nzullu [...]. Un dolce che se girate il mondo intero non lo trovate che a
Serra San Bruno [...]punto e basta. Osservatelo, tastatelo. Duro come la capoccia d’uno calabrese per generazione.
A prova di martello, apparentemente, ma in effetti fragile come una lastra di vetro: basta un colpetto su uno spigolo ed eccolo frantumato.
Prego, mettetevene in bocca un cantuccio, anche se siete sdentati ... Che vi succede, vi stupite?
E’ appunto questo, che uno non si aspetta!
E’ questa la gradita sorpresa!
In bocca, lo nzullu si rende tenero, si scioglie, si fa poltiglia, si lascia inghiottire senza fatica e vi regala quell’ultra sapore caldo ed intenso (ed un afrore che sa ancora di forno, intimo) interrotto da gradito incontro con una mandorla tostata, ma ritrovato subito dopo mentre tutto cerimonioso vi invita ad accompagnarlo con un trasparente vermouth o se preferite con uno scintillante marsala.
Signori, se venite a Serra San Bruno ed avete visitato la Certosa ed avete respirato l’aria della foresta ed avete bevuto la nostra fresca e leggera acqua, ma non avete assaggiato lo nzullo,
sarà come dire che siete andati a Roma e non avete visto il Papa.
Dovrete tornarci apposta.
Sharo Gambino
(Scrittore e giornalista serrese)
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📍Via Aldo Moro 48, Serra San Bruno