16/05/2023
Amare gli animali è un peccato? Allora preferisco peccare.
Ecco, io do ragione al dottor Vincenzo Minuto che scrive che «contrapporre chi ama gli animali a chi ama i bambini è sbagliato. Chi ama la vita riconosce il dolore, negli occhi di un bambino o di un animale, amare vuol dire immedesimarsi, capire, ascoltare; quella dell’amore è una ginnastica quotidiana e non è mai divisiva, l’amore per la vita, sotto qualsiasi forma, arricchisce e non impoverisce. Ma lo sa, il nostro Papa che ha rifiutato la benedizione a una donna e al suo cagnolino, che San Francesco diceva: «Se avete uomini che escluderanno una qualsiasi delle creature di Dio dal rifugio della compassione e della pietà, avrete uomini che trattano nello stesso modo i simili».
Lei, caro Papa, non ha idea di quante vite hanno salvato gli animali, di quanto un gatto possa curare la depressione di un’anziana, di quanto un cane possa essere di aiuto all’autostima di un ragazzo disabile, di quanto un cucciolo possa aiutare un bambino abbandonato dal padre fuggito con un’altra donna, di quanto un cagnolino possa attenuare il dolore di una coppia di anziani che hanno perso il loro unico figlio, storie di persone che non potrebbero sfociare nell’adozione di un bambino.
Le persone, caro Papa, non fanno più figli perché non se lo possono permettere, perché in Italia un affitto costa quanto uno stipendio, perché a Milano un asilo nido costa più dello stipendio di una centralinista. Vuole più accudimento per i bambini?
Faccia la guerra al precariato, al lavoro nero, allo sfruttamento e si troverà circondato da persone felici di fare figli ma, la prego, la smetta di far guerra agli animali perché sono un dono per l’anima, una palestra per imparare la tolleranza, il rispetto nell’universo di solitudine ed alienazione di oggi. L’amore, quello vero, non divide ma aggrega. L’amore per la vita, qualunque vita, è un valore totalizzante e mai riduttivo. Amare insegna ad amare.»
Ho voluto condividere con voi questa riflessione oggi. Questi in foto invece sono i «piccolini» che hanno portato nella nostra famiglia un amore così grande che prima di conoscerli non riuscivamo ad immaginare. È peccato, questo, secondo voi?