La testimonianza orale dei "Veci" vuole che la Famiglia Todesco Canevea si stanziasse nei territori del Massiccio del Grappa oltre due secoli fa e parallelamente alle attività di agricoltura e allevamento avesse sviluppato una particolare tecnica per produrre pane cotto su forno a legna, per uso personale visto i numerosi componenti. Il primo forno a legna di cui si ha ricordo era situato nella
"Casara della Siora" ,oggi rudere ancora proprietà della famiglia, che deve il suo nome ad un importante levatrice che vi aveva risieduto. Dal 1950 dopo la morte della nonna Teresa Campana grande matriarca della famiglia, Erminia e Placido Todesco si videro toccare in eredità l’attività di panificazione e decisero di costruire una nuova sede per il forno che avrebbe venduto ai clienti e ai visitatori nella zona del Lepre. Le difficoltà furono numerose, vista la crisi del periodo post bellico. Placido era anche molto sentito per aver preso parte alle campagne di Grecia e di Albania ed infine ricercato durante i rastrellamenti del Massiccio. Erminia nel frattempo rimase a casa e mandò avanti l’attività al meglio delle sue possibilità e ideò la sua famosa ricetta di Biscotti. Nel 1952 nacque Giampietro Todesco, che tutti i suoi parenti ed amici chiamarono sempre Piero, ed espanse il panificio fino a quello che si presenta attualmente ai vostri occhi. Oggi la nuova generazione facendosi carico di una situazione di piena crisi che vede da parte dello Stato e della Regione un completo abbandono dei territori del Massiccio e la chiusura di numerose attività vuole provare a continuare a trasmettere i valori del buon pane prodotto con metodi naturali a 1000m d’altezza, modellato a mano e cotto su forno a legna con combustione di fascine vergini.
“Speriamo possa interessare ancora a qualcuno la nostra storia che può essere percepita solamente ed esclusivamente assaporando ,presso il nostro unico punto vendita, e in alcuni ristoranti/agriturismi della zona come Da Baldino, Alpe Madre, Citton, Albergo S.Giovanni,Massio, il pane ancora tiepido del Panificio Lepre”.