30/10/2016
In un mondo globale si è riscoperto forte il legame che ognuno ha con le proprie radici, con la propria terra. Siamo si abitanti del mondo, ma restiamo pur sempre figli della terra dove ci siamo formati come uomini e donne con bagagli culturali precisi e riconoscibili nelle medesime unità fatte di tradizioni, cibi e folklore.
La Sicilia è stata madre di molti figli, basti pensare alle dominazioni susseguitesi nei secoli nell’isola perla dell’Italia. Queste culture, stratificatesi nei secoli nelle tradizioni, hanno consegnato eredità varie e ricche tanto da lasciare non poche difficoltà nell’individuare l’esatta origine di pezzi di storia appartenenti alla tradizione culinaria.
E’ il caso della storia del dolcissimo Cannolo Siciliano.
La ricostruzione della sua storia risulta abbastanza difficile, mancando di dati precisi. Ci sono diversi pareri. Noi proveremo a riportare più voci per fornirvi anche quel senso di completezza pronto a saziare ogni curiosità. Badate bene, proveremo a far saziare non solo la curiosità, ma anche l’appetito, riporteremo la ricetta più fedele alla tradizione.
"Cannolo farinaceo fatto di latte per un dolcissimo cibo”
Marco Tullio Cicerone usò queste parole per descrivere la prelibatezza sicula, preparata con qualche variante a seconda della città siciliana in cui vi trovate. Sono ottimi ovunque!
La tradizione vuole che la ricetta originale provenga dalle zone limitrofe di Caltanissetta, si crede che siano state le suore di clausura di un monastero ad inventare questa prelibatezza. Il gusto corposo e forte degli ingredienti rimanda però alla cultura culinaria araba. In effetti, l’etimologia di Caltanissetta, “Kalt El nissa”, rimanda alla matrice araba. “Kalt El nissa”, letteralmente il castello delle donne, era il luogo dove i saraceni convogliavano i propri harem.
Le donne si dedicavano alla preparazione di cibi di vario genere.
Freud si divertirebbe se sapesse che la forma cilindrica della cialda ha addirittura fatto nascere la visione apotropaica del cannolo.
Il richiamo alla forma fallica rimanda all’idea di virilità e alla forza generatrice della terra, ma ricorda anche la sua valenza superstiziosa, simbolo usato contro il malocchio.
Ad ogni modo, arabi o siciliani, malocchio o virilità, restiamo grati per avere nel nostro patrimonio culinario un dolce così buono da stregare chiunque lo assaggi!
Al cannolo siciliano sono dedicati eventi di vario genere, basti ricordare la “Sagra del Cannolo Siciliano” a gennaio, e “Cannoli & Friends” a maggio, entrambe le sagre si svolgono nella splendida cornice di Piana degli Albanesi.