Il Panificio Nocentini nasce negli anni quaranta quando Silavano Nocentini, capostipite della famiglia Nocentini, ha cominciato ad impastare con soli 5 sacchi di farina che chiese ed ottenne in prestito, sulla fiducia, da un fornitore di Portoferraio ignaro di quello che significherà per lui, i suoi figli e i nipoti, quella preziosa farina bianca mescolata al lievito e all’acqua. Silvano lascia la
scuola molto presto ed entra come garzone in un piccolo panificio di Portoferraio dove il proprietario è un ometto piccolo ma dal cuore grande, che per pochi centesimi gli insegna il mestiere e dal quale sulla parola, e in cambio di 2 chilogrammi di pane al giorno eredita la piccola attività. Da qui, per Silvano, sua moglie Nisia (sempre al suo fianco) e i loro tre figli Elvio, Tiziano e Tiziana inizia una strada tutta in salita segnata da gente che ha creduto in loro e da tante piccole conquiste: la prima impastatrice meccanica acquistata per tremila lire (a quel tempo erano tanti soldi), il primo forno automatico con il quale cominciò a infornare con i figli che all’epoca erano ragazzini, l’apino senza abitacolo con il quale ha consegnato il pane per una vita intera in tutta l’isola. In pochi anni e soprattutto grazie anche al primogenito di Silvano, Elvio, prematuramente scomparso, il Panificio Nocentini diventa una delle più grandi aziende del settore. Oggi il Panificio Nocentini è uno dei più grandi impianti di panificazione della Toscana ed ha accresciuto la sua esperienza tanto da evolversi nella produzione sia della pasticceria sia di pane surgelato arrivando a consegnare il suo prodotto in tutta la Toscana e non solo,