cooperativa_italiana_catering

Chiama Indicazioni Sito Web

cooperativa_italiana_catering Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di cooperativa_italiana_catering, Pioltello.

✍️Di Gianluca DonadiniCi sono ricette che si riconoscono dalle mani di chi le prepara.“Sa Panada” è una di queste: un pi...
14/10/2026

✍️Di Gianluca Donadini

Ci sono ricette che si riconoscono dalle mani di chi le prepara.

“Sa Panada” è una di queste: un piccolo capolavoro di architettura gastronomica fatto di semola, strutto, pazienza e memoria.

Il suo guscio nasce dalla pasta violada, lavorata fino a diventare resistente e friabile, capace di custodire al suo interno carne, verdure o le celebri anguille delle lagune di Assemini. Il bordo, invece, racconta già una storia: viene pizzicato e intrecciato a mano fino a creare sa cosidura, la caratteristica chiusura che sigilla il ripieno durante la cottura.

La pressione delle dita, la grandezza delle pieghe, lo spessore della sfoglia: dettagli che cambiano da paese a paese, da famiglia a famiglia, quasi fossero una firma. Per secoli soprattutto una firma femminile, custodita nelle cucine e tramandata osservando madri, nonne e altre donne lavorare attorno allo stesso tavolo.

Ad Assemini domina l’anguilla. A Oschiri arrivano panade ripiene di carne. A Cuglieri entrano in gioco maiale, agnello, carciofi, fave, piselli e prodotti dell’orto.

Cambiano i ripieni, ma resta lo stesso principio: racchiudere un territorio dentro un impasto.

Una preparazione antica che racconta pastori, lagune, feste, scambi tra famiglie e persino il legame storico tra Sardegna e Corona d’Aragona.

“Non puoi guidare il cambiamento di domani con le competenze di ieri”Perché il mercato cambia, cambiano le tecnologie, c...
09/10/2026

“Non puoi guidare il cambiamento di domani con le competenze di ieri”

Perché il mercato cambia, cambiano le tecnologie, cambiano le esigenze dei clienti e cambia anche il modo di fare impresa. E continuare a crescere significa anche continuare a imparare.

Da qui nasce Back to School 2026/2027, il percorso di formazione dedicato ai soci CIC e progettato insieme a SMEA – Alta Scuola di Management ed Economia Agro-Alimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un modo concreto per investire nell’aggiornamento, nelle competenze e nella capacità di leggere quello che sta succedendo intorno a noi.

Perché l’esperienza resta fondamentale, ma da sola non basta. Va nutrita, aggiornata, messa in discussione ogni tanto. Che, diciamolo, è molto meno comodo che continuare a fare tutto come si è sempre fatto.

Perché adattarsi al cambiamento non significa rinunciare alla propria identità. Significa darle nuove possibilità.

E perché dietro ogni impresa ci sono persone, esperienza, capacità di ascolto, spirito critico e voglia di continuare a migliorare.

Back to School quindi, ma con lo sguardo sempre rivolto avanti!

Scenario macroeconomico autunno 2026Prudenza e tagli alle spese, contrazione, calo dei volumi e trading down, questo anc...
04/10/2026

Scenario macroeconomico autunno 2026

Prudenza e tagli alle spese, contrazione, calo dei volumi e trading down, questo anche secondo i dati FIPE

E voi cosa ne pensate?

Scenario macro economico dell’autunno 2026Prudenza e tagli alle spese, contrazioni e aumenti di prezzo, consumi ridotti ...
04/10/2026

Scenario macro economico dell’autunno 2026

Prudenza e tagli alle spese, contrazioni e aumenti di prezzo, consumi ridotti e trading down, questo anche secondo i dati FIPE

Voi cosa ne pensate?

La bacheca di CIC si è arricchita di un nuovo premio! Domenica 20 settembre si è svolto  il Premio “Impresa e Lavoro”, p...
27/09/2026

La bacheca di CIC si è arricchita di un nuovo premio! Domenica 20 settembre si è svolto il Premio “Impresa e Lavoro”, promosso dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi per valorizzare chi attraverso un’attività lunga e continuativa contribuisce alla crescita economica e sociale del territorio.

La giornata riunisce imprese e lavoratori provenienti dalle tre province, con numeri importanti: 121 imprese premiate, di cui 48 di Milano, 43 di Monza Brianza e 30 di Lodi, e 161 lavoratori, suddivisi tra 122 di Milano, 28 di Monza Brianza e 11 di Lodi.

Il riconoscimento alle aziende è riservato alle realtà attive ininterrottamente sul territorio da almeno 25 anni, mentre per i lavoratori il requisito principale è aver raggiunto almeno 20 anni di attività lavorativa continuativa. Possono inoltre essere premiate persone che si siano distinte per talento e risultati.

Il premio, nella sua forma attuale, nasce nel 2018 dall’unificazione delle precedenti iniziative promosse dalle Camere di commercio dei tre territori. L’obiettivo è dare visibilità a storie professionali e imprenditoriali che testimoniano continuità, esperienza e capacità di generare valore nel tempo.

Il Presidente Carlo Sangalli ha sottolineato l’importanza delle imprese come “comunità fatte da persone, che producono sviluppo responsabile e benessere diffuso, oltre a competenze, tradizioni e strade nuove per l’innovazione”

Ai vincitori del premio speciale viene inoltre consegnata un’opera originale in alluminio ispirata alla forma geografica di Milano, Monza Brianza e Lodi, pensata per rappresentare l’impronta lasciata dalle imprese sul territorio e sulle comunità di cui fanno parte.

Materie prime agricole, trasformati ed energia si muovono in uno scenario segnato da condizioni meteorologiche avverse, ...
22/09/2026

Materie prime agricole, trasformati ed energia si muovono in uno scenario segnato da condizioni meteorologiche avverse, riduzioni dell’offerta e tensioni internazionali.

Le più recenti analisi di Areté mostrano andamenti differenti, ma accomunati da una crescente sensibilità dei prezzi agli equilibri produttivi.

Ridurre lo spreco alimentare non significa semplicemente “buttare meno”. Significa capire dove nasce la perdita e interv...
16/09/2026

Ridurre lo spreco alimentare non significa semplicemente “buttare meno”. Significa capire dove nasce la perdita e intervenire nel punto giusto.

Se il prodotto viene eliminato già durante preparazione e mise en place, il problema può essere a monte: resa delle materie prime, procedure di lavorazione o quantità predisposte.

Il punto di partenza resta però uno: misurare. Costruire una baseline, osservare dove si concentra lo spreco e confrontare i dati nel tempo permette di intervenire con maggiore precisione.

Perché il food waste non è soltanto una questione di sostenibilità. È anche controllo di gestione: conoscere ciò che viene buttato significa capire dove il costo del servizio può essere corretto prima che diventi strutturale.

Sempre più giovani scelgono le proprie destinazioni anche attraverso ciò che potranno assaggiare: street food, mercati, ...
11/09/2026

Sempre più giovani scelgono le proprie destinazioni anche attraverso ciò che potranno assaggiare: street food, mercati, botteghe e sapori locali diventano vere e proprie tappe dell’itinerario.
Lo snack packing, un nuovo modo di viaggiare in cui il cibo non è più solo una pausa tra una visita e l’altra, ma parte dell’esperienza, del racconto e della scoperta di un territorio.

Perché a volte per conoscere davvero un luogo bisogna prima assaggiarlo.

✍️Di Gianluca DonadiniPur essendo un settore di nicchia rispetto a bevande e burger vegetali, il mercato italiano delle ...
05/09/2026

✍️Di Gianluca Donadini

Pur essendo un settore di nicchia rispetto a bevande e burger vegetali, il mercato italiano delle alternative vegetali ai formaggi caseari (PBC) cresce rapidamente per ragioni etiche, nutrizionali e ambientali.

Pur riportando claim in etichetta per il loro apporto di proteine, minerali e vitamine o vantando una certificazione biologica, oltre il 50% degli analoghi contiene glutine, assente nei latticini tradizionali, impiegato insieme ad amidi e addensanti per dare struttura.

Ricreare il gusto e la consistenza del formaggio in assenza del latte animale e della caseina (la proteina animale fondamentale per la cagliata) richiede infatti formulazioni articolate. Ciò si traduce in etichette complesse e in evidenti limiti prestazionali in assaggio e cottura (come per la mozzarella sulla pizza), deludendo chi ricerca un’esperienza sensoriale vicina a quella del formaggio classico.

Se i vegetariani guidati da un’etica ferrea e dalla sostenibilità tollerano compromessi sul gusto pur di avere prodotti coerenti con i propri valori, i flexitariani e i ‘’curiosi’ sembrano non accettare compromessi edonistici.

Tempi difficili per i PCB che soffrono di costi alti, minor apporto di proteine e calcio, e livelli talvolta superiori di sodio e grassi saturi e non hanno profili sensoriali capaci di uguagliare quelli dei formaggi caseari tradizionali. E che non evocano il legame emotivo della tradizione casearia che fa del formaggio tradizionale un ‘oggetto affettivo’. Il loro futuro dipenderà dalla capacita di superare questi limiti grazie a fermentazioni mirate e tecnologie di precisione creando nuovi rituali di consumo che li affranchino dal ruolo di ‘semplice ‘sostituto’ e li ergano a prodotti con una propria identità gastronomica e culturale.

Voi li avete mai provati?

Il soffio gentile di Massimiliano Prete✍️di Gianluca Donadini Massimiliano Prete è un maestro lievitista: uno chef della...
27/08/2026

Il soffio gentile di Massimiliano Prete
✍️di Gianluca Donadini

Massimiliano Prete è un maestro lievitista: uno chef della pizza che non fa pizza e che non gestisce una semplice pizzeria.

Fondatore di Sestogusto a Torino e di Matre a Saluzzo, rifiuta il cliché del pizzaiolo giocoliere degli impasti per affermarsi come chef pizzaiolo ricercatore maniacale del gusto.

La sua cifra stilistica? Basi leggerissime e straordinariamente digeribili sublimate da nobili ingredienti di artigiani del gusto che superano il classico km zero trasfigurando l’ethos del “chilometro buono”.

Quella di Prete non può e non vuole essere una semplice pizza: tra alveolature pronunciate, profumi complessi e strutture che esplorano i confini di una leggerezza infinita, i suoi 3 Spicchi Gambero Rosso e il titolo di Ambasciatore Slow Food raccontano l’incontro perfetto tra alta gastronomia e arte bianca. “Per fare una buona pizza ci vogliono pazienza, precisione, poesia e tanta conoscenza.

La vita stessa, se ci pensiamo, è come un impasto: cresce e si trasforma solo se le diamo il giusto tempo. Fermati quindi, respira e gusta i sapori autentici”. Ce lo dice un uomo che non è mai stanco, che non si ferma, felice per un lavoro che non ha fine, è una continua evoluzione, e per il quale non si finisce mai di studiare. “Il segreto?... Guardare impasti e condimenti con occhi nuovi ogni giorno pensando a cosa fare per portare a tavola una versione migliore di noi stessi”.

Sognatore, mai sopra le righe, pratico, Massimiliano è un uomo con i piedi per terra ma con la testa tra le stelle.

‘‘Non sono fatto per mollare, semmai per volare” come ci racconta in questa intervista che potete trovare al link in bio.

Indirizzo

Pioltello

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+390226920130

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando cooperativa_italiana_catering pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi