cooperativa_italiana_catering

cooperativa_italiana_catering Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di cooperativa_italiana_catering, Pioltello.

09/06/2026

🎙️

Quanto conta la formazione e quali sono i migliori canali?

Quanto misura la pizza più lunga del mondo?

Quattro chiacchiere di qualità con e di NIPfood (nazionale italiana pizzaioli) .scuola

Trovi la puntata integrale di QUALITALK su spotify,
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In che direzione si viaggia per questa estate 2026?Formati di Consumo e Menù EstiviSnacking evolutivo e Tapas: Grande cr...
05/06/2026

In che direzione si viaggia per questa estate 2026?

Formati di Consumo e Menù Estivi
Snacking evolutivo e Tapas: Grande crescita per piatti da condividere mini porzioni e formule aperitivo prolungate.
Piatti freschi e funzionali: Forte richiesta di bowl bilanciate, carpacci premium ed elementi vegetali freschi.
Micro-seasoning: Utilizzo diffuso di germogli, fiori edibili ed essenze raccolte fresche per enfatizzare la stagionalità.
Gelato gastronomico: Il gelato esce dal mondo del dessert ed entra nei menù degustazione in versioni salate o fermentate.

Sostenibilità ed Estetica dei Locali
Ristorazione etica: I clienti scelgono locali che riducono l’impatto ambientale, prediligendo filiere tracciabili e ingredienti vegetali locali.
Estetica naturale all’aperto: Tavoli all’aperto allestiti con materiali organici come legno o bambù, stoviglie effetto artigianale e colori terrosi.
Efficienza energetica outdoor: Uso di luci LED a basso consumo ed elettrodomestici a ridotto impatto energetico per le aree esterne.

Tecnologia e Servizio
Digitalizzazione contactless: Sistemi di ordinazione e pagamento rapidi tramite smartphone direttamente dal tavolo.
Ottimizzazione dei flussi: Utilizzo di basi tecniche pronte all’uso in cucina per garantire rapidità del servizio e costanza qualitativa durante i picchi turistici stagionali.

01/06/2026

Cosa manca per far crescere una nuova generazione di ristoratori?

Quanto misura la pizza più lunga del mondo?

Quanto conta la formazione e quali sono i migliori canali?

Quattro chiacchiere di qualità con e di NIPfood (nazionale italiana pizzaioli) .scuola

27/05/2026

Quanto misura la pizza più lunga del mondo?

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Quattro chiacchiere di qualità con e di NIPfood (nazionale italiana pizzaioli) .scuola

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24/05/2026

🎙️
Cosa è cambiato e quali altri cambiamenti ci dobbiamo aspettare da un mercato tradizionale, ma sempre carico di innovazioni come quello della pizza?

Quanto conta la formazione e quali sono i migliori canali?

Quanto misura la pizza più lunga del mondo?

Quattro chiacchiere di qualità con e Nardi di NIPfood (nazionale italiana pizzaioli) .scuola

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Dal 1877 produce birra ad Olona, frazione del comune di Induno alle porte della fresca Valganna in Provincia di Varese. ...
19/05/2026

Dal 1877 produce birra ad Olona, frazione del comune di Induno alle porte della fresca Valganna in Provincia di Varese.

Il birrificio nasce dalla riconversione degli spazi di una fabbrica dismessa di amido su iniziativa di Angelo Poretti, lungimirante impresario globetrotter di Vedano Olona.

Grazie a un management illuminato il Birrificio è passato a contare le proprie birre.

La Tre, la Quattro, la Cinque a salire fino alla Dieci.

Ed allora le Splugen, la Poretti e le Bock eccole ingegnerizzate in un concetto matematico, il numero Tre e il numero Quattro a salire fino al Sei nelle nuove declinazioni, arricchite dalle note aromatiche dei luppoli che il mastro birraio dosa con mano sempre più sapiente al crescere del numero di rappresentanza. E con il Sette, l’Otto, il Nove e il Dieci identifichiamo le specialità. Un re-branding, quello del Birrificio, che traduce nel nome l’essenza senza dimenticare che dietro alla perfezione di ogni cifra c’è un racconto che riassume ormai quasi centocinquant’anni di storia.

E al Birrificio sono felici di mostrare a tutti con i numeri quello che sono oggi perché ricordano sempre cosa sono stati.

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TuttoFood Milano 2026 si è appena concluso.Un’edizione 2026 da record con oltre 5000 espositori e 100.000 visitatori att...
14/05/2026

TuttoFood Milano 2026 si è appena concluso.

Un’edizione 2026 da record con oltre 5000 espositori e 100.000 visitatori attesi da 80 Paesi.

L’evento ha registrato il tutto esaurito, consolidando il suo ruolo di hub globale dove si incontrano visione e relazione.

La presenza di circa 4000 top buyer e un forte incremento degli espositori internazionali confermano l’attrattività della fiera oltre i confini italiani.

Secondo le analisi presentate il mercato non ha ancora subito uno shock generalizzato sui prezzi al consumo, nonostante i costi di produzione siano aumentati fino al +70% a causa delle tensioni geopolitiche.

La fiera ha funzionato come indicatore per monitorare l’export e la stabilità del settore.

I temi principali hanno guardato al futuro del food, con un forte focus su supply chain trasparenti, innovazione tecnologica negli allevamenti e benessere animale.

La digitalizzazione è stata evidenziata come fondamentale per la competitività internazionale.

Mostrati un mix tra i grandi classici del Made in Italy e ingredienti innovativi, con contaminazioni internazionali.

Aziende leader, come Barilla, hanno presentato nuove texture e formati di pasta per rispondere ai nuovi trend.

✍️ Nel nome del padre e dei figliDi Gianluca Donadini Semplicità. Nulla di altisonante. Nel percorso che ricorda i piatt...
09/05/2026

✍️
Nel nome del padre e dei figli
Di Gianluca Donadini

Semplicità. Nulla di altisonante. Nel percorso che ricorda i piatti più significativi di Luciano Zazzeri abbiamo i crudi; il millefoglie di baccalà mantecato su vellutata di porri; il panino con la rana pescatrice e la sua trippa.

Nel percorso stagionale troviamo il polpo e l’arancia fritti; il baccalà in oliocottura, crema di cavolfiore, verza marinata, capperi fritti e alloro; lo spaghetto alle vongole; gli gnudi ricotta e spinaci, cicala cruda, sedano rapa e erba cipollina; i cantuccini per finire.

La carta offre altri piatti tradizionali: le ostriche; la seppia alla griglia; i tagliolini ai crostacei, radicchio rosso e pomodorino fresco; lo spaghettino con sgombro, fungo sh*take, shiso e miso; il cacciucco deliscato e, proprio per questo, ‘della pineta’; il pesce al tegame con capperi, olive pomodoro, cime di rapa e uva; il fritto di mare e ver-dure; il bollito misto di pesce, calamari, crostacei con mostarda di frutta e maionese. Ci sono cose che si mangiano con le mani, altre che richiedono le posate.

Quella degli Zazzeri è una cucina che parla senza essere sfuggente, mai ludica, mai paradossale. Non combina ingredienti sperando che nasca qualcosa senza sapere cosa.

Lascia spazio ai sentimenti, che accadano e maturino, ma non si affida al caso sperando che il caso sia il solo artefice risolutore. E una cucina di governo, di chiara direzione e comando, quella della ragione, consapevole.

L’intuizione degli Zazzeri è stata ed è quella di considerare il mare come un territorio, riconoscendone la specificità, la biodiversità, la stagionalità dei raccolti sulla base dello stesso rapporto tra colture e terroir perché la pesca trae originalità dalla unicità del braccio di mare in cui è prodotta e genera culture alimentari complesse e uniche come la terra sa fare.

E per conoscere a fondo un mare non resta che immergersi nel territorio assimilandolo, in una società dove ormai conosciamo tutto di tutti senza allontanarsi da casa grazie al web.

Vuoi saperne di più? Trovi l’articolo integrale su Quabloid

La posizione sostenuta da Alberto Grandi non è però condivisa da molti critici ed esperti di cucina.RACHELE GRANDINETTI ...
04/05/2026

La posizione sostenuta da Alberto Grandi non è però condivisa da molti critici ed esperti di cucina.

RACHELE GRANDINETTI
(Cosenza, 1984). Giornalista, batterista, sommelier AIS e autrice per Gambero Rosso. Curatrice
Calabria per ‘Vinibuoni d’Italia’. Sul profilo Instagram armonie_di_vino degusta e sperimenta abbinamenti armonici tra vino e musica.

ALESSANDRO MENONCIN(Varese,1988) chef Aqua Olgiate Olona, 1 stella Michelin

STEFANO SFORZA
chef (Ciriè, 1986). Guida il ristorante Opera Ingegno e Creatività di Torino)

LORENA CAVANA
maître (San Giovanni in Persiceto, 1988)
Co-fondatrice del ristorante ConTatto a Frascati (RM)

ONOFRIO PAGNOTTO
chef (Vietri di Potenza, 1998). Cinque anni nelle cucine stellate de I Tenerumi e de Il Cappero a Vulcano. Ora alla guida della ristorazione de I Monaci delle TerreNere a Zafferana Etnea.

MARIO CUCCI
(Spezzano Albanese, 1950), editore della guida dell’associazione “Le Soste” e di “Tavoledoc”

GABRIELE PRINCIPATO
giornalista (Umbertide, 1985). Lavora al Corriere della Sera dove scrive per il quotidiano, per il mensile Cook, per il settimanale 7 e per l’inserto Pianeta 2030

MICHELANGELO MAMMOLITI
(Giaveno, 1985), chef alla guida del ristorante tristellato La Rei Natura de Il Boscareto Resort & SPA a Serralunga d’Alba (CN)

ALESSANDRO ROSSI
chef (Chiusi, 1991). Executive Chef del ristorante stellato Gabbiano 3.0 a Marina di Grosseto (GR)

VINCENZO FAIELLA, maestro pasticciere (Nocera Inferiore,1984). Miglior Panettone del Mondo nel 2019 e 2020, membro dell’APEI

ENRICO MARMO
chef (Canelli, 1987) Ha guidato il ristorante stellato Balzi Rossi di Ventimiglia (IM) dal 2022 al 2025

ANNA PRANDONI
giornalista e scrittrice (Busto Arsizio,1975). Già direttrice de La Cucina Italiana, poi dell’Accademia Gualtiero Marchesi. Ora dirige Gastronomika, il mondo del cibo e del vino secondo Linkiesta.

MAURIZIO BUFI(Molfetta 1977), Ristorante Il Fagiano – Grand Hotel Fasano (1 stella Michelin)

LORIANA ABBRUZZETTI
imprenditrice dell’Azienda Abbruzzetti leader nella produzione di olio da oltre 100 anni, presidente dell’associazione Pandolea “Donne dell’olio” e founder del brand di cosmetica naturale L’Oro di Loriana

✍️ Di Gianluca DonadiniEcco il parere, e la provocazione, di Alberto Grandi, autore di “Denominazione di origine inventa...
30/04/2026

✍️ Di Gianluca Donadini

Ecco il parere, e la provocazione, di Alberto Grandi, autore di “Denominazione di origine inventata.

La cucina italiana é un’invenzione degli ultimi sessant’anni, frutto di un abile operazione di comunicazione.
Ci sono stati però due grandi spartiacque storici.
L’emigrazione di fine Ottocento ha inciso profondamente sui costumi alimentari di chi è partito e di chi è restato.
E con l’emigrazione per i contadini si compie una rivoluzione sul piano della dieta, della cultura e della mentalità. Gli Italiani che emigrano hanno la possibilità di vivere a contatto nelle tante Little Italy e scoprono quanto diversi fossero, a partire dalla lingua e dalla cucina. Grazie a questo incontro che in Italia non aveva mai avuto modo d’essere, anche Siciliani e Veneti iniziano a capirsi e a scambiarsi le rispettive conoscenze gastronomiche. Le migliorate condizioni economiche danno inoltre accesso a materie prime di cui i mercati americani erano ricchi e che in Italia erano inaccessibili alle classi operaie e contadine: uova, latte, carne, formaggi entrano nella dieta con una certa stabilità.
In America diventiamo ‘mangiamaccheroni’ scoprendo la salsa di pomodoro grazie a una fiorente industria conserviera e iniziano a mangiare la pasta a tavola.
A Napoli gli spaghetti erano cibo da strada da mangiare con le mani e in bianco. Il riscatto sociale dei maccheroni è tutto americano e la nuova modalità di consumo ritorna in patria con gli emigrati di ritorno.
Grazie al boom economico degli anni Sessanta il pasto del ricco e del povero diventano più simili di quanto non fossero mai stati.
Il rimescolamento culturale nelle città che crescono a ritmo vertiginoso a discapito delle campagne.
L’innamoramento degli Italiani per i prodotti dell’industria alimentare non sarebbe potuto sbocciare senza lo sviluppo degli elettrodomestici e in particolare del frigorifero che diventa la testa d’ariete per portare l’elettricità nelle case.
E non dimentichiamo l’educazione al consumo grazie a Carosello.
Questi sono i prerequisiti che hanno permesso di creare la cucina domestica che oggi conosciamo”.

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Indirizzo

Pioltello

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+390226920130

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