Tutto cominciò da Anteo Vitali, questo fornaio era un amico di mio padre e suo padre era amico di mio nonno Nazzareno. All’epoca tra gli amici ci si aiutava ed era la parola che contava tra la gente; non c’era bisogno di notai o avvocati. Il forno si chiamava Forno Vitali, era di due fratelli Anteo e Osvaldo e l’era in tla piazza dle verdur (piazza San Domenico). Il primo giorno mi portò la Rina c
he disse a uno dei fratelli:
“Anteo se el fa arabì dai do schiafon che quand el ven a chesa ai ne dagh n’antre do me”, e mi lasciò. Tre mesi dopo Anteo mi chiese: ≪Maurizio domattina puoi arrivare prima perché Luciano sta male, così ci aiuti a fare il pane?≫. ≪A che ora devo arrivare?≫, risposi. E lui: ≪Verso le due, due e mezza≫. Voi non potete capire la mia soddisfazione. Verso novembre del 1976, il padre di un mio caro amico, mi riferì che un fornaio di via Giolitti 156, gli aveva chiesto se fosse a conoscenza di qualche fornaio intenzionato a portare avanti la sua attività. Contento di questa occasione gli risposi di sì. Nacque cosi la prima società (Panificio Pagnoni e Raffaelli in via Giolitti 156), un forno con annesso anche un negozio di panetteria. Il 2 gennaio 1979 nacque la panetteria di Rosanna Valentini e C. Io, nel frattempo, continuavo il mio lavoro in via Giolitti 156. Oltre a distribuire il pane alla nostra panetteria del Lungofoglia, servivamo tanti altri negozi. Sotto la panetteria mi ero anche creato un laboratorio di pasticceria; cosi, una volta ultimati i miei impegni al forno, arrotondavo i guadagni preparando i dolci per fare fronte a tutte le spese. Però dovevo risolvere ancora un altro problema. Sapendo che il forno di via Giolitti 156, non ci veniva riaffittato e che il mio socio prima o poi mi avrebbe abbandonato (infatti rimase con me fino al 31 luglio del 1980, in seguito la società prese il mio nome: ‘Panificio Pagnoni’), mi misi alla ricerca di un locale idoneo a tale scopo e lo trovai proprio di fianco al magazzino del nostro negozio di panetteria. Dopo varie vicissitudini il 18 ottobre 1987 Don Franco Tamburini benedice il Centro Commerciale “Il Sole” e il Presidente Maurizio Benvenuto Pagnoni pronuncia il discorso inaugurale. L’apertura del nostro nuovo panificio coincise, in qualche maniera, anche con la nostra identità, il nostro brand. È di questo periodo la nascita del marchio ‘Pagnoni più di un fornaio’ poi applicato in tutti i mezzi di comunicazione. Lo slogan era alquanto rischioso e se vogliamo anche un tantino presuntuoso, ma in quel periodo tutto era rischioso: il mutuo esagerato, il leasing e questo nuovo forno che inizialmente ci appariva immenso. Infatti, appena arrivati io, mio cognato e il suo amico ci sentivamo persi per quanto spazio avevamo a disposizione in questo nuovo complesso. Poi con il lavoro che cresceva in continuazione, gli spazi diventarono sempre più ridotti, e pur con tante difficoltà, riuscimmo a far fronte ai tanti impegni. Oggi il Panificio è gestito dai miei figli Enrico e Marco e grazie al loro impegno costante sia pratico che commerciale, il lavoro è in continua espansione.