09/05/2026
La celebrazione del 9 Maggio, giorno dedicato a SANTA LUISA DE MARILLAC, ci rinnova nell'affetto alla donna che con San Vincenzo De Paoli fu all'origine della "FAMIGLIA VINCENZIANA". Luisa è il granello di senape che ha dato vita ad un grande albero destinato a dare conforto a tanti fratelli umiliati.
Luisa, duramente provata in quelli che sono gli affetti fondanti della vita, giunse ad una stagione della sua esistenza in cui non vedeva aprirsi davanti a sè alcuna strada. Poco più che trentenne, persa nel deserto della sua vedovanza, era una donna vuota cui non restavano che la sofferenza e la diffidenza verso tutto e tutti.
Dal vuoto del suo smarrimento umano e spirituale riemerse per dono di grazia in quel lontano giorno di Pentecoste del 1623. La luce ricevuta le indica la strada, che il tempo le avrebbe chiarito. L'esperienza interiore vissuta in quel giorno di Pentecoste la proietta in un futuro radicalmente nuovo, INTERAMENTE ORIENTATO AI POVERI, i prediletti di Dio.
L'umanità riconciliata di Luisa si fa veicolo di una ca**tà bella: non solo dell'elemosina che sfama, ma della cura finissima, piena di rispetto per l'umanità sofferente.
Ammessa a contemplare Cristo nei poveri, apprende a guardare i poveri a uno a uno, ciascuno come lo guarda Cristo, senza distogliere lo sguardo dalla realtà della Francia del XVII secolo, attraversata da guerre civili, carestie e pestilenze, senza fughe in un devozionismo astratto, ma nella luce dello Spirito Santo, che l'ha istruita a "comprendere il reale" e a consegnarsi totalmente al servizio dei poveri.
Questa, non altro, è l'eredità lasciata da
Santa Luisa De Marillac.