02/06/2026
LA NOSTRA SCUOLA A PANORMUS: IMPARARE DALLA CITTÀ PER DIVENTARE CITTADINI CONSAPEVOLI.
Nelle scorse giornate si sono svolte le attività dedicate a “Panormus. La scuola adotta la città”, una manifestazione che rappresenta una delle più importanti esperienze di educazione alla cittadinanza attiva, riconosciuta come modello di tutela e promozione del patrimonio storico, artistico e culturale a livello nazionale. Iniziativa di grande valore didattico e formativo, accompagna gli alunni in un percorso di crescita che li rende persone consapevoli, responsabili e partecipi, capaci di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Conoscere la storia, l'arte e le tradizioni del luogo in cui si vive significa comprendere il valore dell'eredità ricevuta e sentirsi parte integrante di una comunità chiamata a custodirla e trasmetterla alle nuove generazioni. Come sosteneva lo storico dell'arte Salvatore Settis, “si protegge e si valorizza davvero solo ciò che si conosce”: per questo educare i giovani alla scoperta del territorio significa formare persone più attente, rispettose e partecipi della vita collettiva. La manifestazione ha offerto momenti significativi e, in alcuni casi, anche particolarmente emozionanti. È stato bello vedere tanti palermitani e turisti fermarsi ad ascoltare i nostri alunni e osservare con occhi nuovi due autentici gioielli del centro storico: la splendida Fontana del Garraffo e l'elegante Chiesa della Madonna dei Miracoli di Piazza Marina. Gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria hanno accompagnato i visitatori alla scoperta della chiesa, raccontandone vicende, curiosità e leggende che nei secoli hanno alimentato la devozione popolare verso questo affascinante luogo di culto. Gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado, invece, hanno illustrato le vicende della fontana, soffermandosi sui suoi spostamenti nel corso del tempo, sugli artisti che ne hanno curato la realizzazione e sul ricco significato simbolico delle sue sculture. Esperienze come questa dimostrano quanto sia efficace una didattica “fatta per strada”, fuori dalle aule e a diretto contatto con i beni culturali. Lo spazio urbano si trasforma così in un grande laboratorio educativo a cielo aperto, nel quale gli studenti apprendono attraverso l'osservazione, il racconto e la condivisione delle conoscenze. È una forma di apprendimento autentico che li rende protagonisti e ambasciatori della memoria e dell'identità del territorio. Perché Palermo appartiene a tutti noi: conoscerla, rispettarla e amarla è il primo passo per contribuire alla sua crescita e costruirne il futuro.