16/04/2026
⛰️Magica Val Parina⛰️
Una valle scavata dal torrente Parina che sgorga tra il Monte Arera e il Menna e affluisce nel Brembo dove c'è la "Goggia", dal dialetto "gogia": un torrione roccioso che ricorda la cruna di un ago.
Una valle che ora definiamo "wilderness", deserta, disabitata, ma che racchiude un mondo di storia...la storia di tante persone che tra gli anni '20 e '60 l'hanno percorsa assiduamente, per praticare un duro lavoro: quello del carbonaio.
La legna non mancava in questa valle, soprannominata una "miniera verde". La legna tagliata, principalmente di faggio e carpino, veniva in gran parte impiegata per la produzione del carbone vegetale, indispensabile per il riscaldamento (mio nonno raccontava che veniva consegnato agli alberghi di San Pellegrino) e per il funzionamento delle attività minerarie circostanti, per i forni delle miniere.
Lungo il sentiero si incontrano vari spiazzi, gli "aral", dove i carbonai costruivano il "pojat": la tipica catasta di legna a forma di cupola o cono coperta di terra umida e foglie, lasciata "bruciare" lentamente in assenza di ossigeno per giorni.
Il pojat era da controllare giorno e notte, dai 5 ai 20 giorni consecutivi, perché se la superficie si fosse crepata troppo e fosse entrata troppa aria, il fuoco sarebbe divampato e avrebbe bruciato tutto.
I carbonai dormivano nei pressi del pojat, in capanne fatte di tronchi e rami intrecciati con tetto spiovente coperto da zolle di erba.
Il carbone veniva caricato sui muli (2 quintali e mezzo per mulo racconta mio zio) e trasportato più a valle dove era stata costruita la strada ferrata della Val Parina: lunga 3 km, scavata interamente a mano nella roccia, che arrivava alla ferrovia della Valle Brembana.
Con la chiusura delle miniere e l'avvento dei combustibili fossili, la produzione del carbone cessò e la valle fu "abbandonata" dall'uomo.
⛰️Natura, storia e avventura in questa magnifica passeggiata.
⚠️Da non sottovalutare: durata 5/6 ore, lunghezza di 11 km circa, con sentieri stretti, a volte a strapiombo sulla valle, passaggi sui tronchi di carpino, catene a cui appigliarsi e necessità di organizzarsi con più auto per la partenza e l'arrivo o autobus.