Cipss - cooperativa interventi promozionali socio-sanitari

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Cipss - cooperativa interventi promozionali socio-sanitari Cipss cooperativa sociale è attiva da oltre 30 anni nella progettazione ed erogazione di servizi sociali, sanitari, educativi rivolti alla persone.

FESTA DI FINE ESTATE Sottospra “… e quindi uscimmo a riveder le stelle”Dopo il successo delle super serate estive del Ce...
02/09/2026

FESTA DI FINE ESTATE Sottospra “… e quindi uscimmo a riveder le stelle”
Dopo il successo delle super serate estive del Centro Sottosopra non potevamo far terminare l’estate senza organizzare un’altra serata speciale, per stare insieme, divertirci, mangiare qualcosa di buono e contemplare le meraviglia del cielo stellato!
Appuntamento il 9 settembre, dalle ore 19.30 ad Amelia presso il Convento dell’Annunziata, a seguire buffet in allegria e VISITA GUIDATA AL PLANETARIO!!

Per informazioni e iscrizione chiama o manda un messaggio WhatsApp al 345 348 9713 (i posti per la visita al planetario sono limitati).

COSA SIGNIFICA COHOUSING?E un’esperienza di vita indipendente in appartamento (nel centro di Amelia) facilitata da opera...
27/07/2026

COSA SIGNIFICA COHOUSING?
E un’esperienza di vita indipendente in appartamento (nel centro di Amelia) facilitata da operatori e in coabitazione con altri inquilini.

QUINDI CI SONO OPERATORI E REGOLE COME IN UNA COMUNITÀ?
No, è un normale appartamento in cui sarà presente un operatore ma solo in alcuni momenti della giornata, il resto del tempo è gestito da ognuno in autonomia. Le regole da seguire sono quelle necessarie in qualsiasi appartamento per l’utilizzo degli spazi condivisi.

A CHI È RIVOLTA L’ESPERIENZA DI COHOUSING?
A chi è uscito da una storia di abuso di sostanze e ha bisogno di tempo (da 6 a 12 mesi) e di una mano per organizzare il suo progetto di vita indipendente.

BISOGNA PAGARE AFFITTO E BOLLETTE?
No, ognuno dovrà affrontare soltanto le spese che servono alle sue necessità (mangiare, curare l’igiene personale, acquistare farmaci se necessario)

VORREI SAPERNE DI PIÙ, A CHI POSSO RIVOLGERMI?
Basta parlarne con il tuo SerD o contattare CIPSS coop. sociale, che ha curato il progetto, ai seguenti recapiti:

E-mail: [email protected]; [email protected]
Tel. 348 575 4989

PROGETTO FINANZIATO DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CON LA QUOTA IRPEF DELL’8 PER MILLE

SUPER SERATE SOTTOSOPRA!Siamo felici di annunciarvi una novità! Quest’anno, ascoltando con attenzione le esigenze, i des...
10/07/2026

SUPER SERATE SOTTOSOPRA!
Siamo felici di annunciarvi una novità! Quest’anno, ascoltando con attenzione le esigenze, i desideri e i bisogni che ci avete espresso voi famiglie, insieme agli spunti nati direttamente dai ragazzi e dalle ragazze, abbiamo deciso di organizzare due appuntamenti speciali extra rispetto alle nostre attività ordinarie.

L’obiettivo è quello di offrire ai ragazzi e alle ragazze un’ulteriore occasione di socialità, condivisione e puro divertimento, in contesti diversi dal solito.

La quota comprende: la cena, la copertura dei costi del personale educativo e tutti gli spostamenti necessari.

Per ogni evento ci sarà un punto di ritrovo iniziale e un punto di ritiro al termine dell’attività. Per garantire la massima precisione, questi dettagli logistici verranno comunicati individualmente a ciascun iscritto al momento della conferma della prenotazione.

I posti sono limitati per garantire la migliore gestione possibile dell’evento.

Per info e prenotazioni contattateci al 3453489713

Vi ringraziamo come sempre per la fiducia e la preziosa collaborazione.

Un caro saluto,

Equipe Centro Sottosopra

APERTE LE ISCRIZIONI AL CENTRO ESTIVO DI LUGNANO IN TEVERINAIl Centro Estivo di Lugnano in Teverina apre le porte alle a...
24/06/2026

APERTE LE ISCRIZIONI AL CENTRO ESTIVO DI LUGNANO IN TEVERINA

Il Centro Estivo di Lugnano in Teverina apre le porte alle attività dell’estate 2026: laboratori creativi, atelier artistici, giochi di gruppo per bambini e bambine dai 3 ai 7 anni, per un’esperienza divertente e formativa con la presenza di animatori ed educatori professionali di CIPSS, presente sul nostro territorio da oltre 40 anni nel settore delle attività estive.

Il Centro Estivo sarà aperto dal 6 luglio al 31 luglio, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, con orario 8.30 / 13.00.

Per informazioni e iscrizioni basta rivolgersi al Comune di Lugnano in Teverina. Puoi richiedere la scheda di iscrizione presso il Comune o puoi scaricarla dal sito web di Cipss a questo indirizzo:
https://www.cipss.org/aperte-le-iscrizioni-al-centro-estivo-di-lugnano-in-teverina/

APERTE LE ISCRIZIONI AL CENTRO ESTIVO DI ALVIANOIl Centro Estivo di Alviano apre le porte alle attività dell’estate 2026...
24/06/2026

APERTE LE ISCRIZIONI AL CENTRO ESTIVO DI ALVIANO

Il Centro Estivo di Alviano apre le porte alle attività dell’estate 2026: laboratori creativi, atelier artistici, giochi di gruppo per bambini e bambine dai 3 ai 7 anni, per un’esperienza divertente e formativa con la presenza di animatori ed educatori professionali di CIPSS, presente sul nostro territorio da oltre 40 anni nel settore delle attività estive.

Il Centro Estivo sarà aperto dal 1° luglio al 31 luglio, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, con orario 9.00 / 13.00.

La quota di iscrizione ammonta ad euro 150,00 per l’intero periodo più euro 15,00 per spese assicurative.

Per le iscrizioni basta rivolgersi al Comune di Alviano. Puoi richiedere la scheda di iscrizione presso il Comune o puoi scaricarla sul sito web di Cipss a questo indirizzo:
https://www.cipss.org/aperte-le-iscrizioni-al-centro-estivo-di-alviano/

APERTE LE ISCRIZIONI AL CENTRO ESTIVO DI NARNI SCALOIl Centro Estivo di Narni Scalo apre le porte alle attività dell’est...
18/06/2026

APERTE LE ISCRIZIONI AL CENTRO ESTIVO DI NARNI SCALO
Il Centro Estivo di Narni Scalo apre le porte alle attività dell’estate 2026: laboratori creativi, atelier artistici, giochi di gruppo per bambini e bambine dai 3 agli undici anni, per un’esperienza divertente e formativa con la presenza di animatori ed educatori professionali di CIPSS, presente sul nostro territorio da oltre 40 anni nel settore delle attività estive.

Il Centro Estivo sarà aperto dal 29 giugno al 31 luglio, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, con orario 8.30 / 13.00.

Sarà possibile iscriversi sia per l’intero periodo che per una o più settimane a scelta, compilando e consegnando presso la sede della cooperativa CIPSS la scheda di iscrizione che trovate sul sito web di CIPSS
https://www.cipss.org/aperte-le-iscrizioni-al-centro-estivo-di-narni-scalo/

La quota di iscrizione ammonta e 52,50 euro per settimana (Iva inclusa) più 15,00 euro una tantum per spese assicurative.

Per fratelli e/o sorelle è previsto uno sconto del 30% a partire dal secondo iscritto.
Su richiesta e per un numero minimo di 15 iscritti sarà possibile effettuare le attività anche nella settimana 3/7 agosto.

DESTINA IL TUO 5x1000 A CIPSSLa cooperativa sociale CIPSS opera da oltre 40 anni con l’obiettivo di contribuire alla qua...
10/06/2026

DESTINA IL TUO 5x1000 A CIPSS
La cooperativa sociale CIPSS opera da oltre 40 anni con l’obiettivo di contribuire alla qualità della vita di bambini, ragazzi, adulti e anziani, cercando di leggere e dare risposta ai bisogni sociali, sanitari, educativi, che il nostro territorio esprime e che richiedono un intervento specifico ed in grado di modularsi in armonia con le dinamiche ed i cambiamenti che contraddistinguono i contesti della vita associata.

Oggi la cooperativa conta 124 soci dipendenti e 41 dipendenti, è presente con i suoi servizi in tutti i territori della Zona Sociale 11 della Regione Umbria e raggiunge 1137 utenti e relative famiglie.

Operiamo nei servizi alla prima infanzia, nelle scuole e nei contesti dell’assistenza domiciliare, siamo presenti nei contesti della disabilità, della salute mentale del contrasto alle dipendenze.

Abbiamo attivato nei territori processi di co-programmazione e co-progettazione dei servizi in una prospettiva di amministrazione condivisa dei beni comuni che dà attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale tra pubblico, privato sociale e cittadini, con il fine di attrarre risorse a livello locale e di contrastare l’impoverimento (sociale, economico, demografico) dei territori.

CON IL TUO 5x1000 PUOI SOSTENERE TUTTO QUESTO!
Con la tua firma e il codice fiscale di CIPSS (00243260551), puoi contribuire direttamente alla nostra azione quotidiana, alla nostra progettualità, alla crescita dei nostri spazi comuni di vita, cittadinanza, convivenza sociale.

QUINTO CONVEGNO ANNUALE ERICKSON “SONO ADULTO: DISABILITÀ E PROGETTO DI VITA” – TRENTO, 22 e 23 MAGGIO 2026Essere adulti...
01/06/2026

QUINTO CONVEGNO ANNUALE ERICKSON “SONO ADULTO: DISABILITÀ E PROGETTO DI VITA” – TRENTO, 22 e 23 MAGGIO 2026
Essere adulti non è un’acquisizione meramente anagrafica: è un percorso di consapevolezza che si costruisce in tempi e in modi diversi per ciascuno, intrecciando dimensioni personali, familiari e sociali. Questa affermazione, che vive di una verità mai banale, diventa materia di approfondimento e confronto se rapportata al mondo delle persone con disabilità, come si propone di significare il convegno annuale Erickson, dedicato al rapporto tra età adulta, disabilità e progetto di vita. Come cooperativa sociale che si occupa di disabilità, sia per quanto riguarda i minori e giovani che per persone adulte e anziane, abbiamo partecipato al convegno, riportandone delle note che possono servire ad orientare chi volesse approfondire le numerose trattazioni che si sono susseguite nei due giorni e che in parte segnaliamo in calce al presente contenuto. Ringraziamo Sabrina Basolato, coordinatrice della comunità residenziale per adulti con disabilità “Casa Avigliano”, una delle colleghe presenti al convegno che ha voluto condividere l’esperienza attraverso gran parte delle osservazioni che seguono.

IL PROGETTO COME CHIAVE PER LA PIENA ESPRESSIONE DELLA DIMENSIONE PERSONALE
La vita adulta, per chi vive una disabilità, si collega invariabilmente ad una progettualità consapevole e in divenire di cui la persona è protagonista attivo e consapevole. La comunicazione istituzionale del convegno ha utilizzato non a caso la simbologia della chiave, quasi ad indicare che la progettualità di vita, lungi dall’essere un costrutto teorico, necessita di strumenti che siano in grado di fornire una presa concreta sul reale, “aprendo” le diverse dimensioni che si vanno ad integrare nell’esperienza quotidiana e nella formazione di un percorso personale: e allora la “chiave di automobile”, la capacità di muoversi, materialmente e dal punto di vista della scelta e dell’autodeterminazione; la “chiave” per accedere al mondo delle relazioni, dell’affettività e della sessualità; la “chiave USB” per la conoscenza e gestione degli apparati tecnologici in grado, sempre di più, di aiutarci nelle nostre attività; la “chiave inglese”, quella della formazione e del lavoro, un’ulteriore e imprescindibile dimensione delle realizzazione e autonomia personale .

DOVE SI COLLOCA CHI È COINVOLTO, A VARIO TITOLO, NEL PROGETTO DI VITA CENTRATO SULLA PERSONA?
Partire dalla centralità della persona rispetto al proprio progetto di vita implica una riflessione altrettanto consapevole dei diversi soggetti, dei caregiver familiari, dei professionisti di ambito sanitario, sociale, dei decisori politici: c’è una differenza tra il “prendersi cura”, che in qualche modo, oggettivizza l’altro, ed “avere cura” di chi, come soggetto attivo, è al centro del proprio progetto? È un gioco semantico che non vuole tanto imporsi sulle polisemia delle espressioni richiamate, quanto orientare una riflessione utile intorno ai temi che il convegno si propone di esplorare. E quindi: la capacità di “decentrarci” rispetto al soggetto che intendiamo supportare nel suo percorso non implica forse la restituzione, o ricollocazione, di un potere che non va più agito “per conto di” ma piuttosto “a favore di”?

LA CASA COME RESIDENZA, COME ESPERIENZA ESISTENZIALE, COME DIRITTO
La dimensione progettuale si rivela ulteriormente concreta se accostata a quella del contesto fattuale di vita: l’istituzionalizzazione, partendo dalla centralità dalla tensione della persona disabile verso uno scenario di vita adulta e indipendente, va considerata non più come unica soluzione abitativa possibile ma come opzione percorribile accanto a quella di restare presso la propria abitazione. Con un’astrazione (che si mantiene però carica di ricadute concrete), il luogo dove si abita è interpretabile, al di là delle sue coordinate fisiche, come atteggiamento e postura, come prospettiva che si presenta alla persona disabile ogni volta che sia chiamata ad affermare le proprie aspettative, desideri e bisogni: a scegliere una posto che sia veramente “la casa” e non “una casa”. La contrapposizione tra istituzionalizzazione e abitazione propria va esplorata con attenzione, non confondendo il concetto di autonomia abitativa con quello di precarietà e assenza di supporto: l’autonomia come diritto può prevedere infatti un supporto non standardizzato ma personalizzato e capace di offrire un importante valore aggiunto in termini di qualità della vita. Senza voler sottacere la complessità del vasto dibattito che si può aprire in merito alla tematica abitativa (basti pensare alle differenziazioni geografiche esistenti al riguardo tra nord e sud Italia, alla questione del fisiologico invecchiamento dei caregiver familiari, ai tagli alla spesa pubblica e ai servizi sociali, alle liste d’attesa per i servizi residenziali) è possibile, in sede di riflessione preliminare, tenere insieme gli spunti brevemente richiamati, utilizzando come stella polare i riferimenti dell’identità e della relazionalità, della gestione del tempo libero e del lavoro, della sicurezza emotiva e della qualità esistenziale: in breve tutto ciò che può essere ricompreso nel concetto di progetto di vita a cui è orientata la due giorni di studio.

VIVERE DA ADULTI: QUANTO È “ACCESSIBILE” LA SESSUALITA’ COME DIMENSIONE PROPRIAMENTE ADULTA?
Il concetto di accessibilità può tornare utile quando si parli di un diritto, quello di vivere la propria sessualità, che, nel caso di persona con disabilità, deve scontrarsi con limitazioni dalla natura più articolata ma non meno ostativa delle cosiddette “barriere architettoniche”: stiamo parlando di fattori fisici, psicologici, sociali, culturali che possono inibire, ridurre, condizionare l’espressione di una sfera sessale che compone, insieme agli altri riferimenti a cui abbiamo fatto cenno, la persona nella sua integrità e nella sua dimensione adulta. Chi ha vissuto, personalmente o professionalmente, a stretto contatto con la disabilità, sa bene che lo specifico della sessualità porta con sé una dimensione composita che non si può affrontare se non considerando la storia della persona, il sviluppo psicologico, affettivo, relazionale, formativo, le interazioni sociali e tutto ciò che concorre a posizionare quella specifica persona, nel momento presente e in prospettiva futura, rispetto a tutto quanto concorra all’espressione della propria sessualità. Ci si potrebbe chiedere, ad esempio, come mai spesso una persona con disabilità venga definita “ragazzo” o “ragazza” attuando una patente forzatura anagrafica, o come mai a volte anche le scelte o le abitudini rispetto all’abbigliamento scontino parimenti una certa quota di infantilizzazione o di perenne adolescenza. Queste semplici considerazioni, senza volersi addentrare troppo nel campo delle dinamiche genitore-figlio che si instaurano in un rapporto di caregiving a livello familiare, ci suggeriscono, nella loro banalità, il fatto che disabilità e sessualità risultino termini difficilmente coniugabili, nel sentire comune, e proprio per questo possano costituire un riferimento importante rispetto alla strutturazione di progetti di vita autonoma e adulta e alla contaminazione sociale e culturale che li accompagna. Proprio questa barriera, lo stigma socio-culturale, costituisce al tempo stesso un ostacolo imprescindibile, talvolta impervio, da affrontare e una sfida che può produrre un vero cambiamento, poiché le determinanti socio-culturali sono qualcosa su cui è possibile lavorare, che è possibile modificare, ridurre, facendo avanzare, di pari passo, i diritti di una soggettività pienamente esperita da parte della persona adulta con disabilità.

Condividiamo a seguire il link alla sezione del sito web Erickson dedicata al convegno, utile per chi volesse approfondirne le tematiche e le buone prassi sintetizzate nei vari interventi.

https://www.erickson.it/it/convegno-sono-adulto -prassi

Edizioni Centro Studi Erickson

SAVE THE DATE: 4 giugno TORNEO di CALCIO INTEGRATO!Il modo migliore per concludere l’attività annuale di calcio integrat...
27/05/2026

SAVE THE DATE: 4 giugno TORNEO di CALCIO INTEGRATO!
Il modo migliore per concludere l’attività annuale di calcio integrato organizzata dal Centro “SOTTOSOPRA”, in collaborazione con ASD "Sport Integrato", ci è sembrato quello di organizzare un torneo con merenda finale! Vi aspettiamo numerosi giovedì 4 giugno a partire dalle ore 17.00 presso l’impianto sportivo “A. Pagliaricci” di Amelia (località Paticchi).

Per informazioni potete contattare Mattia (320 065 7016) e Giorgia (345 054 1488).

Indirizzo

Via Della Doga/Narni Scalo 57
Narni
05035

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390744750977

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