19/04/2025
Perché i prodotti da forno precotti si "induriscono" rapidamente dopo il riscaldamento? Analisi scientifica del processo di ricristallizzazione dell'amido spiegata semplice
Una delle problematiche più comuni nella gestione dei prodotti da forno precotti è la rapida perdita di morbidezza dopo il riscaldamento. Sebbene questi prodotti possano mantenere una buona texture per giorni a temperatura ambiente, una volta riscaldati diventano duri e poco gradevoli nel giro di un’ora. Ma perché accade?
Non è solo questione di umidità…
Durante la cottura e il successivo riscaldamento, il prodotto perde umidità. È vero che una doppia esposizione al calore comporta una maggiore disidratazione complessiva, con conseguente compattamento della mollica. Tuttavia, questa non è l’unica causa del rassodamento.
Il vero meccanismo alla base è il fenomeno noto come redrogradazione dell'amido del pane, ovvero il raffermamento dovuto alla ricristallizzazione dell’amido.
Il modello di Schoch & French (1947) è ancora oggi uno dei riferimenti più autorevoli in questo campo. Secondo i loro studi:
L’amido è composto da amilosio e amilopectina.
Durante la cottura, l’amido gelatinizza a circa 60–65°: i granuli si gonfiano, la struttura cristallina viene distrutta e l’amilosio si disperde formando un gel che contribuisce alla struttura soffice della mollica.
Dopo la cottura, l’amilosio si riassocia rapidamente, mentre l’amilopectina impiega giorni a ricristallizzare, causando un rassodamento graduale del pane conservato a temperatura ambiente.
Cosa succede durante il riscaldamento del pane raffermo?
Il calore può effettivamente inibire temporaneamente la ricristallizzazione dell’amilopectina, rendendo il pane di nuovo morbido. Tuttavia:
Se la temperatura interna non supera i 65°C, alcuni cristalli di amilopectina non si fondono completamente e agiscono da nuclei di semina per una ricristallizzazione accelerata.
Di conseguenza, il pane si rafferma molto più velocemente dopo il secondo raffreddamento, passando da un processo di giorni a questione di ore.
Implicazioni pratiche
È fondamentale che il prodotto raggiunga una temperatura interna uniforme di 65° durante il riscaldamento per invertire efficacemente la cristallizzazione.
Attenzione però: un riscaldamento eccessivo può alterare il colore e la texture superficiale, specie nei prodotti da forno delicati.
Conclusione: Il controllo del fenomeno di staling richiede una comprensione profonda dei meccanismi reologici e termici che influenzano l’amido. La gestione ottimale del riscaldamento è una leva cruciale per estendere la shelf-life sensoriale dei prodotti da forno precotti.
Riferimento: Schoch, T.J. & French, D. (1947). Studies in bread staling. I. Role of starch. Cereal Chemistry, 24, 231–249.
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Francesco Poliandri executive chef