16/06/2026
Le chiamavano la carne dei poveri. Ma povere non sono mai state. Le del territorio modicano (il nome deriva dalla loro velocità di cottura, senza metterle in ammollo) hanno nutrito generazioni di contadini, quando la terra dava quello che poteva e bastava quello che dava.
Proteine buone, fibre, sali minerali, energia vera. Locale, stagionale, nostra.
Caliate (o tostate) oppure fresche (verdi) con il pecorino, o come "macco" una crema densa e vellutata: cambiano le ricette, non cambia la sostanza. Restano uno dei cibi più intelligenti che abbiamo. Noi le coltiviamo qui, a pochi passi dal laboratorio, in contrada , zona di grande interesse archeologico. Perché certe cose non hanno bisogno di fare km per arrivare sulla tavola. Hanno solo bisogno di essere seminate, raccolte e rispettate.