Panetteria Occupata

Panetteria Occupata lotta di classe

Dall'Italia alla Francia: contro la repressione la solidarietà è un arma!Esprimiamo la nostra totale solidarietà e vicin...
17/06/2026

Dall'Italia alla Francia: contro la repressione la solidarietà è un arma!

Esprimiamo la nostra totale solidarietà e vicinanza ai compagn* anarchici arrestati ed ai compagni di Supernova rivista marxista-leninista. Dall'Italia alla Francia per chi lotta gli stati imperialisti rispondono allo stesso modo: repressione e carcere! Non lasciamo soli questi compagni, portiamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà. Continuiamo a lottare!

Sette arresti, perquisizioni in tutta Italia e lo sgombero del Bencivenga Occupato a Roma. Le accuse ruotano attorno ai sabotaggi contro le Olimpiadi Milano-Cortina e alle mobilitazioni per Alfredo Cospito e contro il 41bis.

All’alba del 16 giugno è scattata una nuova e vasta operazione repressiva contro il movimento anarchico. Dalle prime ore del mattino la Digos e le procure competenti hanno eseguito perquisizioni e misure cautelari in diverse città italiane, contestando il reato di associazione con finalità di terrorismo previsto dall’articolo 270 bis del codice penale.

Le misure disposte sono pesanti: cinque custodie cautelari in carcere e due arresti domiciliari con braccialetto elettronico. A queste si sono aggiunti altri due arresti successivi alle perquisizioni, sulla base dell’accusa di autoaddestramento con finalità di terrorismo prevista dall’articolo 270 quinquies.

L’operazione repressiva non si è limitata agli arresti.

A Roma, in via Bencivenga 15, gli agenti intervenuti all’alba hanno perquisito e successivamente sgomberato il Bencivenga Occupato, storico spazio autogestito nato venticinque anni fa negli edifici dell’ex Stazione di Posta Pontificia.

Inizialmente sembrava una operazione finalizzata all’esecuzione delle misure cautelari che si inseriva in quella più generale con perquisizioni e arresti per 270bis. Nel corso della giornata, però, è apparso chiaro che l’obiettivo era più ampio: i locali sono stati murati, le persone presenti identificate e portate in questura, mentre all’esterno si raccoglievano decine di solidali.

Il Bencivenga Occupato rappresentava da decenni uno spazio sottratto alle logiche del mercato e della rendita. Non un centro sociale tradizionale, ma un luogo di sperimentazione culturale e abitativa, un punto di riferimento.

Diverse iniziative di solidarietà con tutt* gli arrestat* sono organizzate come il saluto di oggi 17/06 al Carcere di Regina Caeli e il presidio del 19/06 sotto le mura del carecere La Rocca di Forlì.

Elenchiamo gli indirizzi noti dex compagni incarceratx. che possono variare:

Nico Aurigemma
Arnau Vallet Casadevall
Stefano Marri
Regina Coeli, via della Lungara 29, 00165, Roma

Micol Marino
C.C. Rebibbia femminile, via Bartolo Longo, 92 00156 Roma

Pietro Rosetti
C.C.di Forlì, via della Rocca 4, 47121, Forlì

Francesco Benedetti
C.C.Lorusso e Cotugno, via Maria Adelaide Aglietta 35, 10151, Torino

SUPERNOVA RIVISTA MARXISTA-LENINISTA accusata di apologia di terrorismo per il suo sostegno alla Palestina
Ieri mattina, due compagni, Lidia e Diego, hanno subito una perquisione e portati in stato di fermo alla stazione di Polizia. Le loro case sono state perquisite dalle forze di polizia e sono stati arrestati e successivamente rilasciati nel tardo pomeriggio e saranno processati. I loro computer, libri e opuscoli politici sono stati confiscati. La repressione si è ulteriormente estesa con un intervento della polizia presso il Centro Culturale Ghassan Kanafani, dove sono stati confiscati ulteriori materiali e attrezzature, eventi che confermano come tutto ciò faccia parte di una più ampia operazione di intimidazione e di messa a tacere contro coloro che si schierano al fianco del popolo palestinese in lotta. Il loro vero "crimine" è la solidarietà con il popolo palestinese e il fermo impegno nella lotta contro l'imperialismo: per la sconfitta della NATO, del colonialismo, della complicità dello Stato francese e di ogni forma di oppressione.

L'accusa di "terrorismo" viene utilizzata come strumento politico per criminalizzare l'azione internazionalista e reprimere ogni voce che resiste all'imperialismo, all'UE e alla NATO.

Queste persecuzioni non sono un episodio isolato. Questi episodi si inseriscono in una più ampia escalation di repressione contro coloro che esprimono solidarietà alla Palestina, si oppongono alle guerre e agli interventi dell'asse imperialista della morte USA-NATO-UE-ISRAELE e lottano per l'indipendenza e la libertà.

In particolare, l'imperialismo francese ha recentemente condotto raid e arrestato militanti con il pretesto di dichiarazioni o volantini che denunciano le sofferenze del popolo palestinese ed esprimono sostegno alla sua resistenza.

Centinaia di organizzazioni sono state sciolte o costrette a chiudere, mentre le loro attività sono state sospese.

Centinaia di persone sono state arrestate: parlamentari, giornalisti e lavoratori hanno perso il lavoro o sono stati sanzionati unicamente per il loro sostegno alla Palestina.

Le stesse forze che impongono la repressione a livello nazionale sono quelle che sostengono guerre, sfruttamento e distruzione nel Sud del mondo, dall'Africa alla Palestina. Nonostante la repressione, la gente continua a resistere.
Lunga vita alla solidarietà internazionale.

Lunga vita alla resistenza dei popoli oppressi.
Abbasso l’imperialismo e la NATO.
Vittoria alla lotta palestinese.
Noi siamo il popolo, noi abbiamo ragione, vinceremo!

qui il messaggio di solidarietà del Fronte Antimperialista:
https://contropadroni.wordpress.com/2026/06/17/solidarieta-internazionalista-alla-rivista-marxista-leninista-supernova/

Presidio antisfrattoMERCOLEDI' 17 GIUGNO A COLOGNO MONZESERITROVO ALLE ORE 8:00 IN VIA MOZART N°28          Centro Padre...
15/06/2026

Presidio antisfratto
MERCOLEDI' 17 GIUGNO A COLOGNO MONZESE

RITROVO ALLE ORE 8:00 IN VIA MOZART N°28
Centro Padre Lele Ramin
A SEGUIRE
Uffici Comunali di Villa Casati
Mercoledì 17 Giugno è previsto lo sfratto di un
nucleo familiare che abita in un appartamento
dello stabile di via Morzat 28 gestito
dall'Associazione Creare Primavera. Il Comune ha
pagato 55 euro al giorno da luglio 2020 a dicembre
2023 quando ha deciso di interrompere tale
progetto di accoglienza.
In assenza di alternative abitative, il nucleo ha
continuato a vivere nello stabile di via Mozart
mentre l’associazione Creare Primavera si è rivolta
al Tribunale per chiedere il rilascio
dell’appartamento e il pagamento della retta che
versava il Comune.
Questa vicenda è esemplare perché testimonia di
come le amministrazioni locali rispondono al
bisogno della casa con politiche assistenziali che
offrono soluzioni emergenziali e temporanee
gestite dal privato sociale, che però non trovando
sbocchi nell'edilizia popolare si protraggono nel
tempo comportando costi molto elevati (in questo
caso superiori ai 60.000 euro) senza per altro
soddisfare la necessità abitativa in maniera
duratura.

Ciò accade in un contesto metropolitano in cui la
speculazione immobiliare aumenta a dismisura il
valore degli immobili a fronte della dismissione e
privatizzazione dell’edilizia popolare pubblica e di
un enorme patrimonio immobiliare vuoto, sia
pubblico che privato.

Solo a Cologno Monzese ad esempio ci sono più
di sessanta alloggi di proprietà dell’Inps e decine
di alloggi Aler e comunali vuoti, oltre il 23% di
alloggi privati non occupati.

ReteSolidale CiSiamo - Unione Inquilini

CONTE ROSSO 20   Nel 1978 un collettivo di studenti di Architettura e di lavoratori ha dato vita a un progetto di pratic...
12/06/2026

CONTE ROSSO 20
Nel 1978 un collettivo di studenti di Architettura e di lavoratori ha dato vita a un progetto di pratica territoriale a Lambrate, un quartiere in profonda e radicale trasformazione che vedeva la chiusura, delocalizzazione e ridimensionamento delle grandi e medie fabbriche, la conseguente disponibilità di grandi aree che aprivano le porte alla riconversione produttiva, a grandi piani di “fattibilità" da parte di urbanisti e speculatori di ogni ordine e grado.

Abbiamo fatto inchiesta e occupato gli spazi vuoti, abbandonati, inutilizzati e distrutti dalla lunga mano della speculazione in attesa della grande abbuffata degli anni successivi. Abbiamo lottato insieme agli operai delle fabbriche rimaste che si
opponevano tenacemente alla delocalizzazione.

Nel 1979 siamo entrati in Conte Rosso 20, lo spettacolo era devastante: una casa operaia di ringhiera costruita nel 1901 ancora abitata da 4 anziani soli, circondati da alloggi devastati al proprio interno, porte murate. La proprietà allora era il Don Orione opera di “beneficenza”. Da allora a oggi abbiamo sanato, ricostruito, reso abitabile un edificio che attualmente consiste in 17 alloggi e uno spazio sociale Panetteria Occupata che, oltre alle attività politiche e culturali, contiene un importante archivio storico di documentazione.

Il progetto iniziale di costruire un sistema di abitare solidale diventa reale, siamo un mix abitativo di coppie alcune con bambini, figli dei nostri figli cresciuti qui, di anziani, di persone con vari gradi di invalidità, alcune delle quali gravissime, di studenti e di lavoratori che costituiscono un sistema abitativo solidale nel quale lo scambio intergenerazionale e culturale diviene concreto e quotidiano.

Dal 1990 la proprietà diventa di una serie di società, sempre riconducibili ad un unico amministratore: il sig. Trabattoni con il quale gli abitanti di Conte Rosso 20 sono stati ingaggiati in una serie di scontri processuali sia penali sia civili, TUTTI CON ESITO NON POSITIVO PER LA PROPRIETÀ.

Nel 2002 gli abitanti si costituiscono in Associazione Conte Rosso, associazione che si occupa di gestire gli spazi, in particolare quelli comuni per garantire decoro, sicurezza e igiene, dei rapporti con il vicinato e di quanto necessita alla anutenzione
dell’edificio.

Arriviamo con un “salto” di 36 anni la FINGEST SERVIZI SRL, ultimo nome delle società amministrate dal sig. Trabattoni, richiede ed ottiene un provvedimento di sequestro preventivo di immobile contro IGNOTI.

Il provvedimento esecutivo significa che da domani potremmo essere messi sulla strada senza alcun preavviso, non possiamo opporci perché siamo *IGNOTI”

NON SIAMO “IGNOTI” E NON SIAMO “IDIOTI” UTILI ALLA SPECULAZIONE

CI OPPONIAMO ALLO SGOMBERO CON TUTTI GLI STRUMENTI NECESSARI

sabato 13 giugno saremo alla manifestazione "PER IL DIRITTO ALLA CASA E ALLA CITTA'" ore 16 piazza tricolore Milano

Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale: Solidarietà con i rivoluzionari prigionieriSabato...
10/06/2026

Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale: Solidarietà con i rivoluzionari prigionieri
Sabato 20 giugno dalle ore 10:30
Prigionia politica storica e attuale: con uno sguardo alle lotte carcerarie
- Presentazione appello “rompiamo un tabù”
- Prigionieri e resistenza in Palestina: GPI (Giovani Palestinesi Italia), UDAP, Samidoun (Palestinian Prisoner Solidarity Network)
- 41 bis, isolamento e mobilitazione per Alfredo Cospito: Cassa antirepressione delle Alpi occidentali e avvocati
- “The SRY-Type isolation prisons and the Resistance” con compagno di Anti-Imperialist Front e IS4PP (International solidarity for political prisoners).
- Ieri come oggi, stessa prigionia, stesse ragioni: Intervento di un compagno di Pisa
- Memoria e resistenza: CPA Firenze

Pausa

Le realtà di movimento parlano delle lotte odierne: solidarietà, prospettive. Dibattito e riflessioni

- Si.Cobas: diritto di sciopero nell’economia di guerra
- Collettivo Antudo: prospettive di lotta e repressione del dissenso in tempi di guerra
- Calp di Genova: la guerra comincia qui. La lotta dei portuali contro la guerra
- Ultima generazione: mobilitazioni contro guerra e riarmo
- Rete CCL (collettivi e comitati di Lotta): rivoluzione e resistenza: le facce della lotta contro lo Stasto imperialista delle multinazionali (sionizzato)
- Rete liberi e libere di lottare: stato di guerra e polizia
- Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale: Solidarietà con i rivoluzionari prigionieri
A seguire, altri interventi

Perù, 19 giugno 1986: in risposta alle rivolte dei prigionieri e alle lotte contro le condizioni di vita e le politiche neoliberiste di Alan Garcia, nelle carceri, si abbatté una feroce repressione che provocò l’assassinio di quasi 300 compagni. Questa giornata, che ha assunto nel corso del tempo, a livello internazionale, un valore simbolico, ricordata come il giorno del massacro di El Fronton, e Lurigancho, è dedicata ai rivoluzionari prigionieri nel mondo.

Scegliamo questa data, per valorizzarne il carattere internazionale e perché la resistenza dei prigionieri si colloca, nello scontro che oppone sfruttati e sfruttatori, oppressi ed oppressori, all’interno di un movimento complessivo rivoluzionario e di classe.

Ricordiamo la lotta dei rivoluzionari irlandesi nelle carceri di massima sicurezza contro il blocco H; la lotta dei compagni della Raf nel carcere di Stammheim e il loro assassinio che provocò, negli anni ‘70 un forte movimento di solidarietà, con importanti proteste anche nelle piazze italiane; la feroce repressione in Italia nei confronti delle mobilitazioni a fianco dei prigionieri contro i “braccetti della morte” dove erano rinchiusi i prigionieri delle formazioni guerrigliere; le rivolte nelle carceri americane nel contesto del movimento afro-americano e contro la guerra …; l’armata rossa giapponese che ha combattuto a fianco dei palestinesi per la liberazione dei prigionieri …; le lotte nelle carceri Turche contro le celle F e l’isolamento; e, la significativa esperienza dei prigionieri nelle carceri israeliane e in occidente in generale, unito al movimento di solidarietà sviluppato intorno ad esso, che ci dice che i prigionieri, la prigionia politica non può essere separata dalla resistenza: decontestualizzarla significa svuotarla e dunque servire il nemico.

Siamo di fronte ad un sistema in crisi dalle sue fondamenta, l’espansione e pervasività dei processi di guerra, la continua ricerca di soluzioni autoritarie che va producendo un inasprimento delle condizioni sociali e la liquidazione delle conquiste frutto delle lotte passate, che tende a colpire con sempre maggior forza movimenti ed attivisti politici, che mira a soffocare le lotte di resistenza e di liberazione, con l’obiettivo di impedire che le contraddizioni sociali, il malcontento, il conflitto, si diano una espressione politica organizzata. È in questo contesto che si inserisce la guerra che viene condotta alla memoria delle lotte degli anni ’70 ed è nel contesto di questa guerra che possiamo comprendere il silenziamento, annientamento dei rivoluzionari prigionieri.

Parliamo dei compagni a cui si fa riferimento nell’appello “rompiamo un tabù”, che da oltre 40 anni fanno fronte a dure condizioni di detenzione e ad una carcerazione infinita, di altri tre da oltre 20 anni sottoposti al regime di massimo isolamento 41 bis e da 4 anni un altro compagno, per parlare a tutti quei compagni/e che transitano nelle galere in regimi ad alta sicurezza, ai giovani e a tutto il movimento che oggi sta affrontando non solo una campagna fortemente repressiva a colpi di decreti e disegni di legge, ma anche un attacco ideologico, massmediatico, di strumentalizzazione ed inquinamento dei contenuti e retorica sulla legalità borghese.

Le ragioni al centro di questo attacco che colpisce da chi aiuta i migranti in mare alle lotte della logistica, al movimento ambientalista e antifascista a chi solidarizza con la lotta del popolo e della resistenza palestinese, vanno ricercate nella necessità dello Stato di pacificare, controllare ed omologare la società, impedendo preventivamente che i movimenti possano unirsi in una spinta collettiva, costruire una progettualità, una prospettiva di trasformazione rivoluzionaria e lavorando affinché siano sempre più frammentati, divisi, isolati, costretti, ogni volta, a ricominciare da zero.

Questo incontro vuole essere un contributo, per trovare forme e continuità a questa riflessione per collegarla concretamente alle lotte sociali e ai suoi movimenti, per sostenerne il carattere internazionale e antimperialista.

Un contributo anche per ribaltare lo sguardo di diffidenza, paura, isolamento e sconfitta che soffoca le lotte ed impedisce di fare i conti con una storia che ci appartiene in tutte le sue espressioni: questi prigionieri, così come i prigionieri dei movimenti odierni, espressione di esperienze importanti e anche coraggiose, devono far parte della nostra lotta, devono essere difesi e sostenuti.

Nessuno si salva da solo, Insieme possiamo tutto.

SABATO 20 GIUGNO alla Panetteria Occupata Via Conte Rosso 20 Milano in occasione del 19 giugno Giornata Internazionale d...
30/05/2026

SABATO 20 GIUGNO alla Panetteria Occupata Via Conte Rosso 20 Milano

in occasione del 19 giugno Giornata Internazionale del Rivoluzionario Prigioniero una giornata di interventi, dibattito e riflessioni.
Uno sguardo internazionale sui rivoluzionari prigionieri.
ROMPIAMO UN TABU'
Esperienze di lotta, solidarietà, prospettive.
(seguirà il programma della giornata)

🔴 BLOCCATO DI NUOVO IL NODO LOGISTICO DI MILANO-PIOLTELLO 🔴In occasione dello sciopero generale del 29 maggio, lavorator...
29/05/2026

🔴 BLOCCATO DI NUOVO IL NODO LOGISTICO DI MILANO-PIOLTELLO 🔴
In occasione dello sciopero generale del 29 maggio, lavoratori, lavoratrici e realtà solidali hanno bloccato l'hub logistico di Pioltello contro guerra, sfruttamento e complicità nel genocidio in Palestina.
Per il quarto appuntamento consecutivo, la mobilitazione colpisce una rete logistica considerata infrastruttura attiva dei traffici militari e del riarmo: camion fermi, cancelli bloccati, produzione rallentata. Una risposta concreta alle politiche di guerra, repressione e attacco ai diritti dei lavoratori.
Dalla logistica ai porti, dalle fabbriche agli aeroporti: continuiamo a costruire un embargo popolare dal basso, trasformando la solidarietà con la Palestina in lotta reale contro chi finanzia e sostiene guerra e occupazione.

COSTRUIAMO INSIEME L’EMBARGO POPOLARE

DALL’ITALIA ALLA PALESTINA, RESISTENZA FINO ALLA LIBERAZIONE
https://www.instagram.com/p/DY6nKHdCigR/?img_index=1

29 MAGGIO 2026 SCIOPERO GENERALEfacciamo che sia una giornata di lotta e di mobilitazione dalle fabbriche ai magazzini d...
28/05/2026

29 MAGGIO 2026 SCIOPERO GENERALE
facciamo che sia una giornata di lotta e di mobilitazione dalle fabbriche ai magazzini della logistica, dagli uffici alle scuole, nei quartieri, per le strade

YANKEE GO HOME!Non lasciamo solo il popolo cubano davanti all’aggressione imperialista.Ci vediamo giovedì 28 maggio dall...
26/05/2026

YANKEE GO HOME!
Non lasciamo solo il popolo cubano davanti all’aggressione imperialista.
Ci vediamo giovedì 28 maggio dalle ore 17.30 al Consolato USA.

SOSTENIAMO LA RESISTENZA DEL POPOLO CUBANO
FACCIAMO FRONTE INSIEME ALLE RESISTENZE DEI POPOLI CONTRO LE AGGRESSIONI IMPERIALISTE
COSTRUIAMO LA RESISTENZA!

Verità per Igor Squeo. VOGLIAMO SAPERE CHI È STATODomenica 24 maggio a Milano, a partire dalle ore 16:00, ricordiamo Igo...
17/05/2026

Verità per Igor Squeo. VOGLIAMO SAPERE CHI È STATO

Domenica 24 maggio a Milano, a partire dalle ore 16:00, ricordiamo Igor Squeo, morto a 33 anni, nel 2022, dopo un intervento delle forze di polizia e del personale sanitario mentre era a casa sua. Tutt’oggi la verità di quanto è accaduto quella notte non è stata accertata.

Il caso di Igor Squeo non è ancora definitivamente chiuso perché da quasi quattro anni è in corso una battaglia legale in cui la famiglia continua a chiedere l’apertura di un processo: non solo come passaggio formale, ma come strumento fondamentale per accertare i fatti, chiarire eventuali responsabilità e ricostruire in modo trasparente ciò che è accaduto.

La loro richiesta si inserisce in un contesto più ampio. In Italia, infatti, esistono diverse vicende simili: casi giudiziari che si sono chiusi senza riuscire a garantire giustizia alle famiglie delle vittime e a una collettività che, anno dopo anno, si è stretta attorno a loro.

Il 24 maggio ne parleremo insieme a Franca Pisano, madre di Igor, Ilaria Urzini, legale della famiglia, Elena Giuliani, Comitato piazza Carlo Giuliani, Valentina Calderone, Garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, A Buon Diritto, Malinconia Fumogeno e la Panetteria Occupata.

Per l’occasione saranno presentate ed esposte le opere vincitrici della call for artists che saranno raccolte nel numero 2 della fanzine di malinconiafumogeno.

Ci vediamo il 24 maggio a Milano
Ore 16 Parco delle Rimembranze di Lambrate
Ore 18 Un fiore per Igor

SABATO 16 MAGGIO - 14.30PIAZZALE XXIV MAGGIO / MILANOMANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA - VERSO LO SCIOPERO GENER...
13/05/2026

SABATO 16 MAGGIO - 14.30
PIAZZALE XXIV MAGGIO / MILANO

MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA - VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 29 MAGGIO

RICORDA LA NAKBA - COMBATTI IL SIONISMO

Il 15 maggio, anniversario della Nakba, non è solo una ricorrenza storica, ma il simbolo di una catastrofe che continua tuttora. Sono oltre due anni e mezzo di genocidio, massacri, fame imposta e annientamento nella Striscia di Gaza, di colonizzazione e annessione della Cisgiordania e ora la guerra genocida è stata estesa all’Iran, al Libano e all’intera regione.

Il riarmo non è più una tendenza, la guerra non è più un’ipotesi, ma una realtà che ci sta per travolgere: la campagna criminale di Netanyahu e Trump produrrà una crisi che colpirà innanzitutto i lavoratori e le classi popolari. In questo momento servono obiettivi chiari: fare la guerra alla guerra, togliere le basi all’imperialismo in Italia, imporre un embargo popolare contro “Israele”.

Per questo il 16 e il 29 maggio dobbiamo ripetere la mobilitazione del 22 settembre e del 3-4 ottobre 2025, quando milioni di lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, hanno bloccato l’Italia facendo tremare il Governo sionista guidato da Giorgia Meloni

IL SIONISMO E L’IMPERIALISMO SI FERMANO CON LA RESISTENZA!
LA RESISTENZA È SCIOPERO GENERALE!

Aderiamo e partecipiamo!

Indirizzo

Via Conte Rosso 20
Milan
20134

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