Panetteria Occupata

Panetteria Occupata lotta di classe

SABATO 20 GIUGNO alla Panetteria Occupata Via Conte Rosso 20 Milano in occasione del 19 giugno Giornata Internazionale d...
30/05/2026

SABATO 20 GIUGNO alla Panetteria Occupata Via Conte Rosso 20 Milano

in occasione del 19 giugno Giornata Internazionale del Rivoluzionario Prigioniero una giornata di interventi, dibattito e riflessioni.
Uno sguardo internazionale sui rivoluzionari prigionieri.
ROMPIAMO UN TABU'
Esperienze di lotta, solidarietà, prospettive.
(seguirà il programma della giornata)

🔴 BLOCCATO DI NUOVO IL NODO LOGISTICO DI MILANO-PIOLTELLO 🔴In occasione dello sciopero generale del 29 maggio, lavorator...
29/05/2026

🔴 BLOCCATO DI NUOVO IL NODO LOGISTICO DI MILANO-PIOLTELLO 🔴
In occasione dello sciopero generale del 29 maggio, lavoratori, lavoratrici e realtà solidali hanno bloccato l'hub logistico di Pioltello contro guerra, sfruttamento e complicità nel genocidio in Palestina.
Per il quarto appuntamento consecutivo, la mobilitazione colpisce una rete logistica considerata infrastruttura attiva dei traffici militari e del riarmo: camion fermi, cancelli bloccati, produzione rallentata. Una risposta concreta alle politiche di guerra, repressione e attacco ai diritti dei lavoratori.
Dalla logistica ai porti, dalle fabbriche agli aeroporti: continuiamo a costruire un embargo popolare dal basso, trasformando la solidarietà con la Palestina in lotta reale contro chi finanzia e sostiene guerra e occupazione.

COSTRUIAMO INSIEME L’EMBARGO POPOLARE

DALL’ITALIA ALLA PALESTINA, RESISTENZA FINO ALLA LIBERAZIONE
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29 MAGGIO 2026 SCIOPERO GENERALEfacciamo che sia una giornata di lotta e di mobilitazione dalle fabbriche ai magazzini d...
28/05/2026

29 MAGGIO 2026 SCIOPERO GENERALE
facciamo che sia una giornata di lotta e di mobilitazione dalle fabbriche ai magazzini della logistica, dagli uffici alle scuole, nei quartieri, per le strade

YANKEE GO HOME!Non lasciamo solo il popolo cubano davanti all’aggressione imperialista.Ci vediamo giovedì 28 maggio dall...
26/05/2026

YANKEE GO HOME!
Non lasciamo solo il popolo cubano davanti all’aggressione imperialista.
Ci vediamo giovedì 28 maggio dalle ore 17.30 al Consolato USA.

SOSTENIAMO LA RESISTENZA DEL POPOLO CUBANO
FACCIAMO FRONTE INSIEME ALLE RESISTENZE DEI POPOLI CONTRO LE AGGRESSIONI IMPERIALISTE
COSTRUIAMO LA RESISTENZA!

Verità per Igor Squeo. VOGLIAMO SAPERE CHI È STATODomenica 24 maggio a Milano, a partire dalle ore 16:00, ricordiamo Igo...
17/05/2026

Verità per Igor Squeo. VOGLIAMO SAPERE CHI È STATO

Domenica 24 maggio a Milano, a partire dalle ore 16:00, ricordiamo Igor Squeo, morto a 33 anni, nel 2022, dopo un intervento delle forze di polizia e del personale sanitario mentre era a casa sua. Tutt’oggi la verità di quanto è accaduto quella notte non è stata accertata.

Il caso di Igor Squeo non è ancora definitivamente chiuso perché da quasi quattro anni è in corso una battaglia legale in cui la famiglia continua a chiedere l’apertura di un processo: non solo come passaggio formale, ma come strumento fondamentale per accertare i fatti, chiarire eventuali responsabilità e ricostruire in modo trasparente ciò che è accaduto.

La loro richiesta si inserisce in un contesto più ampio. In Italia, infatti, esistono diverse vicende simili: casi giudiziari che si sono chiusi senza riuscire a garantire giustizia alle famiglie delle vittime e a una collettività che, anno dopo anno, si è stretta attorno a loro.

Il 24 maggio ne parleremo insieme a Franca Pisano, madre di Igor, Ilaria Urzini, legale della famiglia, Elena Giuliani, Comitato piazza Carlo Giuliani, Valentina Calderone, Garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, A Buon Diritto, Malinconia Fumogeno e la Panetteria Occupata.

Per l’occasione saranno presentate ed esposte le opere vincitrici della call for artists che saranno raccolte nel numero 2 della fanzine di malinconiafumogeno.

Ci vediamo il 24 maggio a Milano
Ore 16 Parco delle Rimembranze di Lambrate
Ore 18 Un fiore per Igor

SABATO 16 MAGGIO - 14.30PIAZZALE XXIV MAGGIO / MILANOMANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA - VERSO LO SCIOPERO GENER...
13/05/2026

SABATO 16 MAGGIO - 14.30
PIAZZALE XXIV MAGGIO / MILANO

MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA - VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 29 MAGGIO

RICORDA LA NAKBA - COMBATTI IL SIONISMO

Il 15 maggio, anniversario della Nakba, non è solo una ricorrenza storica, ma il simbolo di una catastrofe che continua tuttora. Sono oltre due anni e mezzo di genocidio, massacri, fame imposta e annientamento nella Striscia di Gaza, di colonizzazione e annessione della Cisgiordania e ora la guerra genocida è stata estesa all’Iran, al Libano e all’intera regione.

Il riarmo non è più una tendenza, la guerra non è più un’ipotesi, ma una realtà che ci sta per travolgere: la campagna criminale di Netanyahu e Trump produrrà una crisi che colpirà innanzitutto i lavoratori e le classi popolari. In questo momento servono obiettivi chiari: fare la guerra alla guerra, togliere le basi all’imperialismo in Italia, imporre un embargo popolare contro “Israele”.

Per questo il 16 e il 29 maggio dobbiamo ripetere la mobilitazione del 22 settembre e del 3-4 ottobre 2025, quando milioni di lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, hanno bloccato l’Italia facendo tremare il Governo sionista guidato da Giorgia Meloni

IL SIONISMO E L’IMPERIALISMO SI FERMANO CON LA RESISTENZA!
LA RESISTENZA È SCIOPERO GENERALE!

Aderiamo e partecipiamo!

Salutiamo con felicità la liberazione di Saif e Thiago dalle prigioni sioniste. Liberazione ottenuta anche grazie alla d...
10/05/2026

Salutiamo con felicità la liberazione di Saif e Thiago dalle prigioni sioniste. Liberazione ottenuta anche grazie alla diffusa mobilitazione che in tutto il mondo ha richiesto la loro liberazione e fatto conoscere i continui crimini e violenze perpretate dall’entità sionista. Non dimentichiamo le migliai di prigionieri palestinesi, bambine donne e uomini, che subiscono quotidianamente la tortura, l’isolamento e la morte nelle galere dell’occupante sionista. Anche per loro continuiamo a lottare. Continuiamo a lottare per la liberazione dei i prigionieri palestinesi Anan Yaeesh, Ahmad Salem, Mohammad Hannoun, Raed Dawoud, Riyad Al Bustanji e Yaser Elasaly rinchiusi nelle carceri della democratica italia e di tutti i prigionieri rivoluzionari.

Riportiamo l’intervento introduttivo all’iniziativa del 8 maggio alla Panetteria Occupata “La nostra onda non si arresta”:

La Global Sumud Flotilla che ha riunito persone provenienti da oltre 40 paesi, è diventata un simbolo di solidarietà internazionale nei confronti della popolazione Palestinese sia di Gaza che della Palestina tutta, per l’obiettivo che si pone di un gesto concreto per rompere il blocco navale imposto dall’entità sionista, ma ha anche aiutato a riportare l’attenzione su quanto sta accadendo dopo la firma del cosiddetto accordo di “pace”.

Accordo, in realtà, carta straccia che permette a Israele di continuare, intensificare ed estendere il genocidio e la sua presenza in medio oriente, agli Usa di attaccare l’Iran e ai governi imperialisti europei e USA di accettare come “normale” il comportamento di Israele nei confronti degli equipaggi di navi civili, di considerare un tentativo di immigrazione clandestina la loro presenza in mare, di giustificare qualsiasi nefandezza sionista come se non bastassero questi 30 mesi di genocidio.

Non c’è da stupirsi perché la storia, per chi vuole ricordare e capire, insegna: il 14 maggio del 1948 venne sancita la spartizione della Palestina ed il giorno seguente iniziò il massacro della popolazione palestinese da parte dei coloni, con il via libera delle truppe inglesi presenti ed il loro concreto apporto.

I sionisti il terrorismo l’hanno sempre praticato, è insito nella loro logica di dominio come dimostra il progetto della “grande Israele” che si sta sviluppando sotto i nostri occhi con gli attacchi all’Iran, al Libano, i bombardamenti sulla Siria, l’attacco concordato e per mano USA all’Iran, il continuo sviluppo delle colonie in Cisgiordania, con il potenziamento della “hasbara” per recuperare l’immagine perduta e di conseguenza la sua sopravvivenza strategica.

Al grido di “blocchiamo tutto, a seguito del blocco della spedizione della Sumud flottillia del settembre 2025, un movimento eterogeneo militante e non, aveva risposto in modo forte e generalizzato, riversandosi nelle piazze e sulle strade, bloccando la logistica: stazioni, porti (importanti ingranaggi per l’approvvigionamento di Israele di armi, strumentazione militare, di controllo… ), con picchetti davanti alle fabbriche di morte, denunciando l’ ipocrisia generale dei governi occidentali (a partire dal nostro di governo) e delle cosiddette “democrazie”, la loro attiva complicità con l’entità sionista, il genocidio in atto, e il tentativo di colonizzare l’intera area del golfo.

Una risposta in cui non si può non cogliere una presa di coscienza maggiore e di solidarietà alla causa palestinese, maturata in ampi strati della popolazione, che ha dato origine ad un fenomeno di attivismo soprattutto nelle periferie e nei capoluoghi, e che ha portato ad una presa di posizione massificata, contro la presenza delle bandiere israeliane Usa, ucraine e iraniane dello scià, nello spezzone della brigata ebraica, fino alla sua cacciata dal corteo del 25 aprile a Milano.

Un lavoro di controinformazione, sensibilizzazione, iniziative territoriali e una presenza costante ogni sabato nelle piazze che ha cercato di mettere in relazione quanto il progetto sionista coloniale, razzista e i suoi strumenti repressivi, barbari e disumani, siano l’altra faccia della medaglia delle politiche economiche capitaliste occidentali portate avanti attraverso un’economia di guerra e una forte repressione (i vari pacchetti sicurezza) nei confronti delle lotte e di ogni pensiero critico (decreto Romeo)…. Ne parleremo durante il collegamento con il compagno di roma)

L’Italia è parte dell’industria globale della guerra, con le basi Nato, con la produzione di armi e strumenti offensivi, con più di 400 spedizioni di materiale militare all’entità sionista nonostante le dichiarazioni del governo Meloni… Stellantis e Leonardo per risolvere la crisi dell’industria automobilistica italiana nel comparto di Torino pensano di dare impulso all’aerospazio ed al militare; scuole ed università sono sempre più compartecipi, ideologicamente e economicamente agli interessi sionisti, con la presenza dei militare nei corsi, con accordi di ricerca; così come le istituzioni (si veda il Comune di Milano con il suo sindaco Sala) non interrompono i rapporti e il gemellaggio con Tel Aviv nonostante le numerose pressioni da parte dei movimenti…in una situazione economica e sociale in cui l’inflazione continua a crescere, i salari rimangono sempre più bassi e la spesa sanitaria italiana in rapporto al PIL scende costantemente, così come quel poco rimasto del welfare. Quello che è e sta accadendo oggi ai partecipanti alla sumud flotillia, è lo stesso esercizio di potere che Israele esercita nei confronti dei palestinesi, fregandosene, perché coperto dai governi occidentali, ad eccezione di qualcuno, dello stesso diritto internazionale borghese, in terra come in mare e il silenzio del nostro governo (per rimanere qui da noi), è una scelta dettata dalla complicità e condivisione, dalla necessità di trovare spazi per uscire da questa crisi strutturale che sta vivendo il capitalismo. La guerra non la sta facendo solo Israele contro il popolo paletsinese in primis, o gli Usa contro l’Iran, il venezuela, Cuba…, ma avviene anche qui da noi, contro le classi subalterne e più povere, contro gli immigrati… è una guerra interna fatta di aumento dello sfruttamento, precarietà, aumento della povertà, del disagio, di bassissimi salari, di mancanza di case, di un’economia antipopolare, di oppressione e repressione per pacificare la società e impedire ogni possibilità di cambiamento contro questa società.

Per questo continueremo ad essere a fianco di Thiago Avila e Saif Abu Keshek deportati in Israele per la loro liberazione immediata, per la liberazione di tutti i prigionieri Palestinesi e i compagni colpiti dalla repressione per aver, in vario modo, solidarizzato con la causa palestinese e contro lo stato di guerra del nostro governo, così come continueremo a lottare per una Palestina libera dal fiume fino al mare, contro le politiche economiche e di guerra del governo e cercheremo di mettere sempre più granelli di sabbia per inceppare il meccanismo che le fa funzionare.

Con questo spirito, seguiremo e sosterremo le iniziative della Flotilla e parteciperemo alle giornate di lotta del 16 per la nakba e allo sciopero generale del 29 maggio per ribadire la fine del progetto coloniale sionista e contrapporci alle politiche in atto del nostro governo.

La nostra onda non si arrestaInsieme per GazaVenerdì 8 maggio ore 21Proiezione documnetario Flotilla "Dalla terra al mar...
04/05/2026

La nostra onda non si arresta
Insieme per Gaza
Venerdì 8 maggio ore 21
Proiezione documnetario Flotilla "Dalla terra al mare"
con Global Sumud Lombardia e Coord. Solidarietà col Popolo Palestinese di Roma

Lunedì 4 maggio 2026 invitiamo a partecipare a un Presidio coninterventi e banchetto informativo in Piazzale Cadorna dal...
03/05/2026

Lunedì 4 maggio 2026 invitiamo a partecipare a un Presidio con
interventi e banchetto informativo in Piazzale Cadorna dalle ore 18.
In solidarietà con Alfredo e per la
libertà di tutti e tutte dalle galere
La detenzione per Alfredo in 41bis è stata confermata dal Ministero per altri due anni ma la mobilitazione contro il 41 bis deve continuare per Alfredo e per tutti quell* rinchiusi in questo sistema di tortura

Per una ripresa delle mobilitazioni contro il 41 bis e il carcere tutto

Dopo lo sciopero della fame contro il 41 bis e l'ergastolo che Alfredo Cospito portò avanti per sei mesi, da ottobre 2022 ad aprile 2023, le mobilitazioni nazionali e internazionali furono innumerevoli e molto partecipate. Il velo di silenzio sul regime di 41 bis venne rotto facendo emergere quanto le condizioni estreme di isolamento e privazione di contatti per chi vi finisce rinchiuso siano una forma di tortura, e come le uniche vie per uscirne siano la delazione e la resa incondizionata.
Per Alfredo è in arrivo la decisione sulla proroga per altri due anni di questa tortura. Qualche giorno fa è arrivata la decisione del Ministero di prorogare la detenzione di Alfredo per altri due anni.
Al fine di rompere il silenzio che è di nuovo sceso sul 41 bis, in
questi ultimi mesi sono riprese le mobilitazioni con cortei, incontri e assemblee.

due giornate di lotta e mobilitazione30 aprile contro lo sfruttamento e l'economia di guerra1 maggio di lotta proletario...
29/04/2026

due giornate di lotta e mobilitazione
30 aprile contro lo sfruttamento e l'economia di guerra
1 maggio di lotta proletario ed internazionalista
ore 14 Milano rotonda Via Padova angolo Via Giacosa

Indirizzo

Via Conte Rosso 20
Milan
20134

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