Spazio Donne Ri/Belle

Spazio Donne Ri/Belle Siamo un gruppo di donne che esiste dagli anni Ottanta. Come donne, come comuniste, siamo per l'autodeterminazione di genere e di classe.

Lo slogan che ci caratterizza è 'Consapevolezza, Autodeterminazione, Ribellione!' Ci troviamo presso la Panetteria Occupata, via conte rosso 20, Milano

05/11/2023

*Porre fine è una questione femminista: l’appello delle donne palestinesi*
3 novembre 2023
I movimenti delle donne sono stati storicamente centrali nelle lotte contro l’oppressione, la discriminazione, il colonialismo e il militarismo. Nello stesso spirito, e in risposta al genocidio di Israele in corso a Gaza, noi, sindacati femminili e movimenti di base che rappresentano le donne palestinesi nella Palestina storica e in esilio, invitiamo le donne e le organizzazioni femminili in tutto il mondo a parlare e sollevarsi, soprattutto a livello globale. giornata di azione l’11 e 12 novembre, per sostenere la nostra lotta per porre fine a questo genocidio.
La nostra richiesta immediata è un cessate il fuoco, la revoca dell’assedio e il libero accesso degli aiuti umanitari a Gaza. Perché ciò accada, però, abbiamo bisogno di una pressione significativa per porre fine a tutti i legami di sicurezza militare e alle normali attività con Israele. Chiediamo di organizzare azioni di strada ove possibile, avviando dichiarazioni di solidarietà e conducendo campagne strategiche e creative per tagliare tutti i legami di complicità statale, aziendale e istituzionale con Israele, come è stato fatto contro l'apartheid in Sud Africa!
Se non ora quando?
Dal 7 ottobre, l’apartheid israeliano ha ucciso oltre 9.000 palestinesi a Gaza, tra cui più di 2.300 donne e oltre 3.750 bambini. Israele sta portando avanti quello che gli esperti delle Nazioni Unite, 880 studiosi internazionali, tra cui esperti di genocidio, un ex alto funzionario delle Nazioni Unite e un numero crescente di stati hanno descritto come un genocidio in atto contro i 2,3 milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza occupata e assediata.
Prigione a cielo aperto da oltre 16 anni, nelle ultime settimane Israele ha bombardato indiscriminatamente a tappeto interi quartieri civili, ospedali, scuole, chiese e moschee; pulizia etnica di 1,5 milioni di persone; e tagliare acqua, cibo, carburante e forniture mediche, trasformando Gaza in quello che un ex funzionario delle Nazioni Unite definisce “il più grande campo di sterminio a cielo aperto del mondo”.
Se non ora quando?
Nello stesso periodo, le forze di occupazione militare israeliane e i coloni armati fascisti hanno intensificato i loro pogrom; spostamento forzato; omicidi volontari; rapimenti casuali e torture di lavoratori, agricoltori e giovani palestinesi; arresti e repressione estrema nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est.
Contestualizzando l’attuale genocidio in corso nel regime israeliano di colonialismo e apartheid, che dura da 75 anni, l’alto funzionario delle Nazioni Unite Craig Mokhiber ha scritto prima di dimettersi: “Il progetto coloniale europeo, etno-nazionalista e di coloni in Palestina è entrato nella sua fase finale, verso la distruzione accelerata degli ultimi resti della vita indigena palestinese in Palestina”.
Nel frattempo, l’establishment coloniale occidentale anti-palestinese, insieme ai suoi media profondamente razzisti e disumanizzanti, continua ad armare, finanziare e proteggere Israele dalle responsabilità, consentendo così il suo genocidio in corso. Diversi stati del sud del mondo continuano ad acquistare armi, spyware e addestramento militare da Israele, alimentando così le casse del suo genocidio.
Le donne palestinesi lottano da decenni contro l’intersezione delle oppressioni nazionali, sociali ed economiche, denunciando l’intrinseco nucleo patriarcale del regime di oppressione israeliano.
Vi esortiamo a intensificare le campagne di pressione BDS contro l’apartheid israeliano e a fare pressione contemporaneamente sui vostri governi affinché:
Attuare un cessate il fuoco immediato e garantire la fornitura senza ostacoli di aiuti salvavita a Gaza
Rifiutare qualsiasi trasferimento forzato di popolazione
Garantire la protezione delle Nazioni Unite ai palestinesi intrappolati sotto l’assedio israeliano a Gaza
Imporre un embargo globale sulla sicurezza militare a Israele così come altre sanzioni per porre fine alla sua stessa complicità.
Chiedere alla Corte penale internazionale di indagare sui crimini di guerra e contro l’umanità, compreso il crimine di genocidio e apartheid, perpetrato da Israele.
Questo momento è la cartina di tornasole non solo per il diritto internazionale e il quadro globale dei diritti umani, ma anche per l’umanità e per il significato stesso di giustizia e libertà.
Se non ora quando?

Poco social ma sempre presenti! ❤️ una foto in omaggio a tutte le donne che hanno seguito per tanti anni.La lotta delle ...
28/08/2023

Poco social ma sempre presenti! ❤️ una foto in omaggio a tutte le donne che hanno seguito per tanti anni.
La lotta delle donne continua. Con o senza di noi Ri/belle la lotta continua. Nessuno può fermare le donne. A chi ancora vive ingiustizie come la differenza salariale, l’attacco ai nostri diritti acquisiti con la lotta delle nostre madri, nonne, antenate passiamo il messaggio.
Niente ci è stato regalato. Difenderci attaccando è la sfida che questi tempi ci impongono.
Riflettiamoci

18/05/2023

Spazio Donne Ri/Belle

29/09/2022
E mentre gli Usa continuano, attraverso la fornitura di armi all’Ucraina, ad alimentare il conflitto con la Russia di Pu...
26/06/2022

E mentre gli Usa continuano, attraverso la fornitura di armi all’Ucraina, ad alimentare il conflitto con la Russia di Putin, e con il rischio di una tragica escalation di morte, le scelte della politica interna sferrano un grave attacco alle donne.

Divieto d’ab**to totale

La Corte suprema cancella un pezzo di storia americana: ieri venerdì 24 giugno ha cancellato la sentenza Roe vs. Wade che da cinquant’anni garantiva il diritto di ab**to a tutte le donne del Paese.

La sentenza che rese legale l’ab**to prende il nome da Jane Roe (il nome che compare è di facciata) che fece ricorso al tribunale di Dallas, per affermare il proprio diritto di abortire legalmente. Il suo caso seguì un iter difficile e doloroso che portiò il caso di questa donna fino alla Corte Suprema che accolse la sua richiesta. La stessa non potè interrompere realmente la gravidanza ma portò all’affermazione del diritto ed alla legalizzazione dell’ab**to, in tutti gli Usa. La causa fu vinta in una fase dove si erano creati grandi movimenti per i diritti delle donne e per i diritti civili più in generale. Venne creato così il ‘precedente’ che portò all’importante conquista per le donne di abortire legalmente. Sappiamo però con quale difficoltà si acceda al sistema sanitario statunitense e quante donne hanno subìto minacce e vere e proprie aggressioni davanti agli ospedali da parte dei gruppi di conservatori o religiosi in tutti questi anni. Sappiamo come le leggi degli Stati più conservatori provino da sempre ad aggirare, come è successo in Texas, la sentenza Roe, rendendo già da molto tempo impossibile abortire in sicurezza.
A questi, da ieri, con l’annullamento della sentenza Roe si aggiungeranno tutti gli altri Stati.��La Corte ha deciso con una maggioranza netta: 6 giudici contro tre. Ha prevalso il blocco conservatore formato da Samuel Alito, che ha scritto il parere vincente, e poi Thomas Clarence, Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh, Amy Coney Barrett. Le ultime tre toghe sono state nominate da Donald Trump. Ha votato a favore anche il presidente John G. Roberts.
Si sono schierati contro i tre componenti di estrazione liberal: Sonia Sotomayor, Elena Kagan, Stephen Breyer.

L’approvazione della nuova legge è stata immediatamente e fortemente contestata dagli attivisti e militanti dei gruppi femministi e di tutte le persone che si battono per i diritti civili, che la ritengono più in generale una violazione dei diritti umani, e in particolare un grosso passo indietro per i diritti all’autodeterminazione delle donne.
È arrivata in un periodo in cui sono stati fatti vari passi avanti verso la depenalizzazione dell’ab**to in vari paesi dell’America Latina, tra cui Argentina, Colombia, Messico ed Ecuador.
In ognuno di questi paesi le leggi sono differenti. In Argentina l’ivg può essere effettuata la maggior libertà, in Ecuador solo in caso di gravidanza a seguito di stupro, in Messico l’ab**to è libero solo in uno degli Stati del Paese, passi in avanti comunque, raggiunti grazie alla forte determinazione delle donne che lottano per la libertà di scelta sul proprio corpo e sulla propria vita.

NOSTRO IL CORPO - NOSTRA LA LIBERTÀ DI SCEGLIERE!

Consapevolezza, autodeterminazione, ribellione!

Protesters gathered at State Capitol to voice their frustrations over Supreme Court overturning Roe v. Wade.

01/05/2021

Buon Primo Maggio a tutte le donne! Hasta la victoria, siempre!

In bocca al lupo a Giovanna! https://youtu.be/Z6mJ5Ztp3sENotav sempre! ✊🏼
23/04/2021

In bocca al lupo a Giovanna! https://youtu.be/Z6mJ5Ztp3sE
Notav sempre! ✊🏼

Pubblichiamo il video di Giovanna, colpita sabato sera da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo, durante un’iniziativa di solidarietà ai No Tav che resistev...

Il nuovo FOGLIO/RIBELLE ✊La solidarietà è un arma.L'informazione è un arma.Buona lettura e fateci sapere cosa ne pensate...
27/03/2021

Il nuovo FOGLIO/RIBELLE ✊
La solidarietà è un arma.
L'informazione è un arma.
Buona lettura e fateci sapere cosa ne pensate.

08/03/2021

Consapevolezza, autodeterminazione, ribellione!
Parità salariale, contro il doppio sfruttamento del lavoro di produzione e riproduzione, per la dignità di tutte noi!

https://youtube.com/watch?v=dTzx6gV5LdQ&feature=shareDalla Colombia un canto emozionante di donne 'senza paura'.Grazie a...
07/03/2021

https://youtube.com/watch?v=dTzx6gV5LdQ&feature=share
Dalla Colombia un canto emozionante di donne 'senza paura'.
Grazie a Catia Tebaldi per il link.

Canción: "Sin miedo"Artista: Vivir quintanaAdaptación para Colombia: Natalia RojasArreglo músical: Brina QuoyaCantantes: La CoboBrina QuoyaMay CinamoonAngela...

Indirizzo

Via Conte Rosso 20
Milan
20134

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Spazio Donne Ri/Belle pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Spazio Donne Ri/Belle:

Condividi