15/04/2025
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La nostra foto di questa sera ci porta a Mercato Saraceno sulle colline della valle del fiume Savio nell’Appennino cesenate.
Il nome di questo paese deriva da certo Saraceno, signorotto del paese della famiglia ravennate degli Onesti, che decise il 4 maggio 1153 di creare in quel luogo di passaggio un mercato di dieci giorni nei presso di un ponte di legno sul fiume Savio, ponte che all’epoca consentiva di raggiungere il Montefeltro nella zona di Novafeltria. Il forum ebbe una risonanza tale da rimanere unico nella vallata anche nei secoli successivi e probabilmente fu proprio il mercato di Saraceno a dare spunto ad una antropizzazione dei tre terrazzi alluvionali del fiume proveniente dal Monte Fumaiolo, probabilmente ove si trovava anche un precedente insediamento.
Tra queste anse del Savio già nel basso medievo si registravano così una serie di caseggiati, uno spiazzo importante per fiere e mercati, un alto ponte di legno ed un grande mulino (ancora attivo) che funzionava grazie alle acque portate da un canale sotterraneo che passava da sotto l’abitato.
Dalla famiglia degli Onesti, citati anche da Dante nella Divina Commedia, il piccolo centro passò agli arcivescovi di Ravenna che la tennero, con fasi alterne Borgia e Veneziane, fino ai primi anni del XIX secolo.
Mercato Saraceno è stato un centro minerario di grande importanza per l'estrazione di zolfo, soprattutto a nord del territorio comunale. Monte Sasso, una piccola frazione poco distante dal centro storico, era rinomata, fra il XV e il XVII secolo, per la fabbricazione delle olle (recipienti) in terra refrattaria usate negli antichi impianti di fusione del minerale zolfiero.
Una curiosità, nella foto è ben visibile il pilone del Ponte Vecchio all’interno del fiume Savio: documentato fin dal XII secolo, venne fatto ricostruire dall’Arcivescovo di Ravenna Roverella a tre arcate nel XV secolo. Durante II Guerra venne atterrata un’arcata dai tedeschi in ritirata e definitivamente abbattuto nel 1957 in quanto ritenuto pericoloso per le piene e pericolante.