26/08/2026
“Fare un passo indietro con lo sguardo servirebbe a tutti noi per rallentare e osservare le cose su scala più ampia, per smettere di dare per scontato ciò che portiamo in tavola ogni giorno. Prendiamo il pane, per esempio. Oggi lo descriviamo spesso con parole come ‘semplice’ o ‘naturale’, ma il pane, in realtà, è un meraviglioso “artificio di natura”. È il risultato di un’opera collettiva, una catena di saperi e di gesti che parte molto prima di quando l’impasto entra nel forno. Se provassimo a tracciare una vera e propria cartografia del pane, vedremmo una mappa geografica e umana fatta di tanti punti vicini, dove ogni persona porta avanti un pezzo di strada alla volta”
Semenza questo mese è dedicata alle geografie che il pane racconta e stabilisce, grazie a tutti gli attori che ne costituiscono il cammino. Partiamo dal ritratto di Elena Campacci e i progetti come Scambio Semi e Camminidipane.
Sul banchetto proprio davanti al bancone c’è ad aspettarvi il nuovo numero di Semenza. Prendetelo, sfogliatelo e portatelo a casa con il pane.