Luciano Di Cristina arrivò a Orbetello verso la metà degli anni 50 dalla Sicilia (Bagheria), qui conobbe Giovanna Arienti una ragazza del Giglio che sarebbe diventata presto sua moglie. Grazie alla relazione con Giovanna, Luciano si trasferì all'isola del Giglio dove decise di aprire un’attività con la moglie: quest’attività fondata nel 1959 in località Campese in Via Provinciale era un forno, ros
ticceria e pasticceria a nome Di Cristina (perderà il nome di rosticceria solo negli anni 70). Grazie al grande afflusso di minatori che lavoravano nella vicina miniera l’attività prese piede facilmente con i suoi prodotti di origine toscana e siciliana. La miniera chiuse nel 1962 e il forno si trovò a dover far fronte a un'idea diversa di produzione, adesso più ampia grazie anche al maggior afflusso di turisti che contrassegnò l’italia verso gli anni 60-70. Nel 1961 nasce il primogenito Angelo, poi Giacomo nel 1967 e infine Antonio nel 1969: saranno loro tre a prendere le redini dell’attività insieme al padre e a mandare avanti l’attività fino a oggi anche dopo la scomparsa dello stesso nel 2005. Angelo e Giacomo presero il settore pane e pizza mentre Antonio dopo gli studi all’età di ventanni andò a lavorare all’Antica Pasticceria Gambalunga a Viareggio dove coltivò una grande passione per la pasticceria che poi, tre anni dopo, al Giglio, metterà in pratica. Nel 2004 il forno chiude per un breve periodo e riapre nel 2005 in una diversa sede più ampia e l’attività subisce una ramificazione in due punti diversi: il laboratorio si sposta a Giglio porto e il punto vendita e pasticceria rimane al Campese ma in diversa sede. Il forno rimane celebre per le sue focaccie alla pala , le pizze in teglia, il tipico filone toscano ,per la torta alla ricotta di derivazione siciliana, la particolare pastafrolla, i morbidi cantucci, diversi da quelli tipicamente toscani ma assolutamente da provare e molte altre specialità che si possono trovare solo al Forno Di Cristina. Oltre alle ricette toscane e siciliane da circa 10 anni la pasticceria ha recuperato la produzione del panficato, una vecchia e tipica ricetta gigliese.