04/04/2020
Nessuno ha mai messo in dubbio la qualità, le capacità e il lavoro dei Panettieri.
La nostra non è una guerra contro loro, ma contro una burocrazia che ci chiude in casa per salvaguardare la salute della gente e forse anche la nostra ma ci illude con speranze inesistenti.
Restate a casa e non vi abbandoneremo.
Restate a casa perché tutto verrà rinviato e non sospeso.
Restate a casa perché nell’ultima cena fu spezzato pane e non un dolce.
E allora ci chiediamo e domandiamo a chi pensa di non essere stato rispettato, veramente credete che Gesù Cristo l’abbiamo messo in croce solo noi?
Parlate di rispetto, di guerra dei poveri, di incomprensione alla salute, noi che restiamo a casa anche per voi. Noi che abbiamo voluto trasmettere attraverso un decreto l’ennesimo messaggio di priorità alla salute.
Non è la qualità del vostro lavoro a preoccuparci, ma la quantità, che, inevitabilmente, costringe a stare molto tempo fuori di casa.
Se ognuno di noi è in pericolo anche girando intorno ad un palazzo, perché pensate di essere immortali ?
Perché fare una produzione di gola invitando la gente ad uscire?
Non avrebbe senso la nostra chiusura, non credete?
Eroe si diventa facendo il pane non un dolce.
Si chiedeva solidarietà a voi e ad altri, un limite di ore a lavoro, Il necessario che serviva per far campare,
ma voi come tanti non avete afferrato il messaggio della prevenzione e pensate di fare gli eroi… gli eroi per chi , per noi?
No, mi dispiace, voi ci state condannando alla chiusura mortale.
Se continuate a lavorare in questo modo non ci sarà mai una fine a tutto questo.
Quindi cari colleghi, per chi ancora crede di esserlo, vi chiediamo solidarietà, senso civico ed etica professionale nei confronti delle tante attività similari costrette a chiudere, rispetto per questa guerra e per i tanti morti, vittime anche del nostro stesso egoismo ed indifferenza. Facciamo in modo che il Signore abbia pietà di noi, restiamo a casa affinché il nostro paese, la nostra Italia, ritorni a risorgere .
Se siamo veramente uniti, non solo a parole ma anche con i fatti, andrà tutto bene. Noi ci crediamo.
Restrizioni:
1. Premesso che, nei giorni scorsi alcuni colleghi Pasticceri hanno lanciato il post ai Panettieri: "AVITA FA SUL O PAN, METTITAVEL 'NGAP" che ASSOLUTISSIMAMENTE NON voleva essere discriminatorio nei loro confronti, ma era solo un modo ironico e magari scherzoso per invitarli ad attenersi alla sola produzione di prodotti di prima necessità come il PANE e tralasciare per questa emergenza i dolciumi;
2. Premesso che, noi Pasticceri, è vero si, che possediamo il codice ATECO 10.71.2 e potremmo produrre i nostri e amati dolci, ma è pur vero che questo codice NON CI PERMETTE LA VENDITA AL PUBBLICO DEI PRODOTTI RICAVATI; per fare ciò abbiamo abilitato il codice ATECO 56.10.30 che prevede la vendita diretta al pubblico, ma che, per l’emergenza legata al COVID-19 ATTUALMENTE È SOSPESO, quindi ne consegue che i prodotti ottenuti perché in possesso del ATECO 10.71.2 NON POSSIAMO COMMERCIALIZZARLI al pubblico, ed essendo la nostra un’attività ARTIGIANA diretta PREVALENTEMENTE al pubblico ed al dettaglio non si vede la logica di avere il laboratorio aperto.
3. Premesso che, dopo l’ordinanza n. 112 del Comune di Eboli emanata in data 03.04.2020 alcuni Panificatori hanno attaccato pubblicamente la categoria dei Pasticceri, NOI TUTTI ci dissociamo da qualsiasi discussione o dibattito pubblico, in quanto non abbiamo MAI avuto toni e modi dispregiativi nei confronti di altre categorie (VEDI PUNTO 1); in più si è detto che pensiamo alla sola economia, ma, vogliamo ricordare, di aver anticipato le misure nazionali, prendendo la decisione di chiudere le nostre attività per salvaguardare, la salute sia nostra che dei nostri clienti, evitando inutili file ed affollamenti per l’acquisto di prodotti non di vitale importanza.
Tutto ciò premesso, NOI Pasticceri Ebolitani, Uniti come non mai, vogliamo Augurare a tutta la popolazione Ebolitana e la nostra clientela una Serena e Santa Pasqua, che possa riportare in tutti il rispetto del senso civico, etico e morale che purtroppo la globalizzazione ha quasi del tutto spazzato via, e ci Auguriamo che possiamo il prima possibile ritornare alla nostra normalità, sconfiggendo questo maledetto virus.
I pasticcieri Ebolitani.