15/02/2022
La mia passione è nata sin da quando ero piccola, in età adolescenziale stavo sempre nel panificio, mi piaceva partecipare a vari concorsi con mio padre e abbiamo anche vinto parecchie medaglie. Questi concorsi si svolgevano in diverse parti d’Italia. Ero io a creare delle vere e proprie sculture di pane… le mani si muovevano sole, spinte dalla passione. Negli anni ho fatto il mio percorso di studi e sono arrivata poi al punto di decidere cosa fare della mia vita. Ho deciso di continuare il lavoro avviato dalla mia famiglia nel panificio, proseguendo però a formarmi sia in Italia che all’estero, con dei panificatori di fama mondiale. Questa passione cresceva di giorno in giorno… come quando nasce un amore, ogni giorno provi un sentimento sempre più forte: così è stato per il mio lavoro. Però non ero portata per il tradizionale, di tradizionale volevo mantenere la qualità, perché ciò mi è stato trasmesso da mio padre e ho sempre voluto mantenerlo. Già dall’età dell’adolescenza e poi negli anni successivi mi sono resa conto ancora di più che ero portata per l’Arte. Quando producevo mi trovavo con un mucchio di farina davanti… e da quella farina doveva uscire qualcosa. Ho riversato nel lavoro della panificazione la mia passione per l’arte e proprio per questo ho voluto sempre diversificarmi.
Arrivati ad oggi… posso dire che il cambiamento fa parte della vita, cambiano le scelte, le esigenze, gli obiettivi. Qualche mese fa ho preso la decisione di dire stop a un certo mio tipo di lavoro. Volevo far fiorire quelle che erano le mie conoscenze, i miei studi, volevo mettere in atto quello che ho imparato negli anni, avvalendomi delle mie competenze, ma in modo diverso, grazie sempre agli insegnamenti di mio padre e alle mie doti innate.
Ho preferito tenere tutto dentro di me e non dare spiegazioni quando mi venivano richieste, perché è un qualcosa che si sta definendo giorno dopo giorno.
Oggi sono felice perché sto portando avanti il mio lavoro in un modo diverso, in modo più elegante, più di un certo livello.
Il lavoro della panificazione non deve essere sottovalutato. A questo proposito mi vengono in mente le parole di diverse persone che mi hanno colpito e che mi sono rimaste impresse nella memoria, parole taglienti e parole sagge. Qualche anno fa una persona mi disse: “Tanto tu sei una semplice fornaia, chi ti credi di essere?”. Io le risposi con un sorriso: “Io sono quello che tu non sei, sono l’artista del mio mestiere”.
Questo è il concetto chiave. E poi grazie alle sagge parole che mi sono state rivolte da due grandi imprenditori a livello mondiale ho preso la mia decisione. Un imprenditore mi disse: “Anna il treno della fortuna passa solo una volta e tu ci devi salire.” Un altro invece mi prese un po’ per le orecchie e mi disse: “Anna è ora di cambiare atteggiamento, è ora che dici a tutti quello che realmente sai fare”.
Io gli risposi che sarebbero stati il tempo e le persone a parlare di me. Ed ecco, è arrivato il momento… il tempo parlerà di me, saranno i miei sacrifici a parlare di me, il mio lottare, perché io ho sempre lottato per questo lavoro, nel mio silenzio. Non mi è mai piaciuto fare un lavoro di “copia e incolla”, che purtroppo però esiste, ma che non mi appartiene affatto.
A me piace diversificare, dare qualità, far sentire al cliente che quando mangia un panino mangia qualcosa di sano. Proprio per questo io ho preso le mie decisioni e vado avanti con il mio lavoro in un modo diverso, farò conoscere i miei progetti non solo in Italia ma anche all’estero, porterò avanti con onore il nome di mio padre e della sua generazione e porterò avanti il mio nome con le mie lotte e i miei sacrifici.
Anna De Nuccio