03/06/2026
“Tra cibo e parola si fa business.”
Scrive così Sergio Cassano nel suo Ferrari a Tavola, ricordando una verità profondamente italiana: gli argomenti importanti, spesso, si affrontano meglio a tavola.
Non solo per abitudine, ma perché il cibo apre uno spazio diverso. Condividere sapori rende le persone più disponibili all’ascolto, più vicine, più inclini al confronto. A tavola si abbassano le distanze: si assaggia, si parla, si scopre di avere qualcosa in comune.
Nelle nostre terre, il gusto è anche questo: un linguaggio che unisce sensi e idee, memoria e relazione.
Lo racconta la nostra Direttrice Marketing, Maria Sabina Villani:
“Quando ero bambina, mio papà alla sera portava in tavola la salamella freschissima. ‘Assaggiatela!’, ci diceva con un sorriso. ‘Mmmm, è così buona’. Poi, con saggezza, sentenziava: ‘Quello che vendiamo deve essere buono come quello che scegliamo per casa nostra.’”
È da qui che nasce una cultura del gusto autentica: dal desiderio di condividere ciò che fa stare bene, prima ancora di ciò che si vuole raccontare.
(*Immagine generata con l'intelligenza artificiale)