25/02/2019
Concentrarsi sul particolare - la singola specie da salvare o eliminare - non funziona mai bene come dedicarsi all'ecosistema; questa l'ennesima riprova.
EVOLUZIONI
Ornitologi spagnoli hanno osservato che il falco pecchiaiolo depreda in gran parte i nidi della Vespa velutina la specie asiatica diffusasi negli ultimi anni in gran parte dell’Europa meridionale; il rapace mostra una spiccata preferenza verso il nuovo ospite che rappresenta il 70% delle sue prede e non a caso la sua presenza è quasi raddoppiata in Galizia da quando la Vespa asiatica vi è giunta. E i falchi da noi? Ah già, gli spariamo. Il panico da esotici viene facile da alimentare ma non sempre il problema è l’introduzione di specie nuove, queste ci sono sempre state e più ce ne saranno, peggiore è la biodiversità perduta quella che garantisce stabilità in natura ma anche nei sistemi agricoli. Investire sulla prevenzione maniacale degli ingressi è inefficiente, un ambiente non degradato può fare molto di più attutendo integrando includendo evolvendo, al contrario negli habitat banalizzati dall’uomo ogni nuovo arrivo crea shock.