17/06/2024
Questa mattina Micro è stato confermato nuovamente dopo sei anni di lavoro, dalla guida Pane e Panettieri d’Italia redatta dal .
Non era scontato e non era nemmeno facile confermare il lavoro di sei anni data la complessità che ha caratterizzato questi ultimi due anni di riassestamento e riorganizzazione.
Esatto “riorganizzazione” e soprattutto “ripartenza” in solitaria perché ora il progetto è di Chiara nei soliti cinquanta metri quadrati senza troppe pretese se non quella di sfornare un pane che rappresenti esattamente l’anima del grano che lo caratterizza, un pane che duri anche cinque giorni e profumi di terra, sole e pietra.
Il pane deve parlare per me, deve raccontare la storia del campo e dei protagonisti della filiera perché qui a Micro siamo tutti protagonisti della storia della pagnotta che arriva sulle vostre tavole.
Questa giornata mia piccola Matilde la dedico a te, che sei la mia luce, la dedico alle ore che passi in laboratorio e mi guardi impastare, al periodo del Natale dove la sera eri con me e mi ripetevi gli ingredienti del panettone.
La dedico alle donne che decidono di diventare imprenditrici e poi rinascono come mamme e non riescono a godere della maternità che meritano, ai bimbi nati da queste guerriere che le seguono in laboratorio prima nella pancia, poi nella fascia o passeggino, poi nelle scatole di cartone sul banco da lavoro e infine sono accanto a loro durante gli impasti perché è diventato “normale” seguire la mamma al forno.
Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto, supportato, spinto a non mollare e per ultimo ma non troppo, grazie alla me stessa di oggi che non ha mollato.