03/07/2024
Eccoci finalmente con le idee chiare e ci scusiamo per il tempo interrogativo passato, avevamo bisogno di un tempo per riflessioni e considerazioni; finalmente la decisione dovuta.
Spazio Pane chiude.
Con nostro grande rammarico ma con tante consapevolezze in più, tante soddisfazioni e soprattutto tanta serenità.
Per quanto mi riguarda, se non avessi voluto rischiare non avrei mai scelto di fare l'artista, o meglio di esserlo liberamente. Questa è l’unica vita che risceglierei tra milioni di altre.
Sapete meglio di me che crediamo sempre in quello che abbiamo creato ma che mai avremmo potuto distogliere la nostra vita dai percorsi, dalla nostra vera natura e da quello per cui abbiamo sempre studiato e lottato.
Perché noi abbiamo tanto studiato, tanto lavorato e tanto lottato.
Non siamo stati ingenui, anzi coraggiosi. So che il filo che separa queste due parole può sembrare sottilissimo per chi guarda da fuori, ma la verità noi la sappiamo bene.
Purtroppo le possibilità che Spazio Pane ha, sono certezze che non possiamo ne più spiegare ne più abbiamo la serenità di poterle portare avanti.
Oltre le tante cose che non elenco, ci abbiamo messo l’ingegno, la lealtà, la correttezza, le capacità, l’intuizione e l’intelligenza, purtroppo anche ciò che è fatto veramente bene può avere
risvolti paradossali.
Abbiamo reso un’idea unica, possibile, in un posto che ci sta a cuore e del quale abbiamo fatto tanto parlare ma ancor di più si parlerà.
Spazio Pane è stata un’opera d’arte temporanea, una di quelle che ad un certo punto si smontano ma che lasciano la visione concreta di una possibilità.
Sarà l’opera temporanea più impegnativa che aggiungerò al mio CV e nel mio portfolio con estremo orgoglio.
Un’opera incredibile che in meno di due anni è entrata nelle Accademie di Belle Arti, nei corsi di marketing della cultura, nella guida del Gambero Rosso, nelle testate di Cibotoday, Repubblica,
Artribune, ha suscitato l’interesse della TV, della RAI o del dottor Rampello di Striscia la notizia. Ci ha fatto conoscere vari direttori editoriali, il panettiere artista Giovanni Gandino che ormai è nostro amico ma soprattutto ha suscitato l’interesse di grandissimi artisti e curatori di massimo livello, alcun reduci dei più alti riconoscimenti, della Biennale di Venezia, figure incredibili che ci hanno
confermato la validità di quello che siamo riusciti a fare.
Spazio Pane è un’opera con un enorme potenziale che resterà imponente nella nostra consapevolezza come in quella di tante persone di cultura che ci hanno concretamente sostenuto.
Lavorando con l’arte so bene quante cose incredibili abbiamo la possibilità di produrre e oggi mi chiedo; come possiamo misurarci se non osiamo la potenza di ciò che siamo in grado di pensare?
Più lavoro e più analizzo le sottigliezze di tutto quello che mi circonda.
L’arte aiuta a conoscere e sviscerare ogni dettaglio e ci aiuta a vivere nella nostra integrità, ad avere la misura ed il gusto per la verità. Di questo ci si accorge in determinate situazioni e con la giusta sensibilità.
Oggi sono tanto più consapevole.
L’arte si sa, cambia il mondo con una certa calma.
Grazie a tutti quelli che ci sono stati, che non ci hanno guardato con diffidenza ma con ammirazione, ai lungimiranti, ai sognatori, a quelli apparentemente ingenui come noi perché in loro, c’è la speranza del mondo,
la vostra Sara Ciuffetta
Con Marco Ciuffettatta e Viviana Ciammetti
https://www.frosinonetoday.it/attualita/panettiera-frosinone-migliori-d-italia.html