01/09/2026
Gioco a calcio da quando avevo 6 anni.
Ho cominciato qui vicino casa.
Poi, crescendo, ho girato molto.
Oggi gioco con l’A.S.D. Quadrivio.
Il Quadrivio è dove stiamo noi.
Dove c’è anche il nostro panificio.
Qualche giorno fa la società ha pubblicato una mia foto scrivendo:
“Alessio Maiorano al centro del nostro progetto per la nuova stagione.”
E sopra, due parole:
“Ordine e leadership.”
Quando le ho lette mi ha fatto davvero piacere.
Essere considerato così mi lusinga.
E ringrazio l’A.S.D. Quadrivio per la fiducia che mi sta dando.
Adesso sta a me meritarmela sul campo. 💚🖤
Il calcio, in casa Maiorano, c’era molto prima di me.
Mio padre Renato è direttore sportivo.
Mio zio Antonino ha allenato per anni.
A Campagna ci chiamano “pane e pallone” da sempre.
E il sabato che ho la partita, pane e pallone finiscono davvero dentro la stessa giornata.
La sveglia suona presto.
Al panificio organizzo il lavoro con papà, zio Antonino e Vincenzo, per riuscire ad arrivare in orario alla riunione pre-gara.
Poi passo da casa.
Giusto il tempo di salutare Iolanda e Renato.
E riparto.
«Dal forno al campo, veramente. Tutto di corsa.»
Iolanda e Renato sono la mia vita. ❤️
Ed è proprio questa la parte che mi pesa di più.
Perché il calcio è una passione che mi porto dietro da quando avevo 6 anni, ma soprattutto nel fine settimana mi porta via tempo da loro.
E quel tempo, a volte, vorrei poterlo dare a Iolanda, a mio figlio,a noi tre.
Per questo non smetterò mai di ringraziarli per la pazienza che hanno con me. 🙏🏻
Poi arriva il lunedì mattina.
Torno dietro al banco.
E se abbiamo perso, i clienti sono già pronti con gli sfottò. 😅
Poi arrivano anche le critiche della famiglia su come ho giocato.
È così da sempre.
E poi c’è il piccolo Renato.
Mio figlio.
Porta il nome di mio padre.
E questa è una cosa a cui tengo tanto.
Oggi io e Vincenzo siamo la terza generazione Maiorano al panificio.
Prima di noi c’erano nostro padre, nostro zio e una famiglia in cui il pane e il pallone hanno continuato a camminare insieme.
Adesso c’è lui.
Renato.
Per il momento è soltanto un bambino e avrà tutto il tempo per diventare ciò che vorrà.
Non so se un giorno sceglierà il panificio.
Non so se correrà dietro a un pallone.
E non so nemmeno se questa storia gli apparterrà come è appartenuta a noi.
Quello lo deciderà lui.
Però quando lo guardo e penso che porta il nome di mio padre, qualche volta il pensiero va avanti da solo.
Io e Vincenzo siamo arrivati alla terza generazione.
Chissà se un giorno sarà Renato a scrivere la quarta.
E chissà se, anche allora, a Campagna qualcuno continuerà a chiamarci come ha sempre fatto:
“pane e pallone”. ❤️
Dal 1978, ogni giorno, ricominciamo da capo.
Un abbraccio,
Alessio Maiorano ❤️
📍 SS91 per Eboli, Palazzo Clemente 317 – Quadrivio, Campagna (SA)
📞 0828 44236