09/10/2026
HO LETTO UN POST IN CUI SI SOSTENEVA CHE TUTTE LE ATTIVITÀ DOVREBBERO ESSERE OBBLIGATE A OFFRIRE PRODOTTI PER CELIACI.
Vorrei condividere il mio punto di vista, perché questo argomento lo vivo ogni giorno nella mia attività.
Grazie a Dio, nella mia creperia sono riuscito a introdurre prodotti senza glutine e sono davvero felice e orgoglioso di poter offrire anche alle persone celiache la possibilità di sedersi a tavola e mangiare serenamente, senza sentirsi diverse o escluse. Per me, vedere che da noi possono mangiare tutti è una grande soddisfazione.
Ma vorrei anche dire una cosa che forse non tutti considerano: non è stato facile arrivare a questo risultato e non lo è nemmeno oggi mantenerlo.
Dietro ogni prodotto senza glutine ci sono impegno, sacrifici, organizzazione, attrezzature dedicate, attenzione costante e procedure rigorose per evitare contaminazioni. Non basta scrivere senza glutine su un menù per essere davvero in grado di garantire un servizio sicuro.
Per questo non condivido l’idea che tutte le attività debbano sentirsi obbligate a offrire prodotti per celiaci, indipendentemente dalla propria organizzazione e dalle proprie capacità.
La celiachia è una cosa seria e la sicurezza delle persone viene prima di tutto. Basta una piccola disattenzione, un errore o una contaminazione involontaria per mettere a rischio la salute di un cliente. E per chi gestisce un’attività, un errore del genere può compromettere anni di lavoro, sacrifici, investimenti e una reputazione costruita con fatica.
Non tutte le attività hanno gli spazi, le attrezzature, il personale formato o le condizioni necessarie per garantire un servizio realmente sicuro. E credo che sia più responsabile riconoscere i propri limiti piuttosto che assumersi un impegno che non si è in grado di mantenere.
Questo non significa discriminare le persone celiache, anzi! Significa rispettarle davvero, mettendo al primo posto la loro salute.
Io ho scelto questa strada perché ci credo, perché voglio che nella mia attività possano mangiare tutti e perché considero questa possibilità un valore aggiunto, non un obbligo da assolvere tanto per farlo.
Più che obbligare tutte le attività a proporre prodotti senza glutine, credo sia fondamentale formare, informare e mettere gli esercenti nelle condizioni di poterlo fare correttamente e in sicurezza.
Il mio non è un attacco a chi chiede più attenzione per i celiaci, una richiesta che condivido pienamente. È semplicemente il punto di vista di chi, ogni giorno, si assume questa responsabilità e conosce bene il lavoro e i sacrifici che ci sono dietro.
La libertà di mangiare fuori casa è importante, ma la sicurezza deve ve**re prima di qualsiasi imposizione. ❤️