26/08/2026
ChatGPT forse non spegne il cervello, ma alcuni studi osservano già un impatto sulle nostre capacità cognitive. Uno, in particolare, conclude che gli utilizzatori molto assidui perdono il proprio spirito critico rispetto ai contenuti prodotti dall’IA. Questi lavori non pubblicati vanno interpretati con prudenza, ma suggeriscono effetti che i ricercatori sospettano da tempo, come la comparsa di una forma di pigrizia intellettuale. Il nostro pensiero si rafforza grazie all’uso del linguaggio. Se lasciamo che l’IA rediga i nostri contenuti, il nostro vocabolario si impoverisce e ne risente anche la precisione del nostro pensiero. Inoltre, meno abbiamo fiducia nelle nostre capacità, più tendiamo a fidarci dell’IA. Ora, più si utilizza l’IA, meno si impara… Il cervello dimostra tuttavia una grande plasticità e nulla è irreversibile.
Fonte: Santé Magazine, aprile 2026