Chi non ha sognato almeno una volta nella vita di fare shopping a costo zero? Ebbene lo confesso: io molte volte, ma troppo spesso ho dovuto fare i conti con i dispendiosi cartellini applicati su capi d’abbigliamento da sogno e sempre troppo superflui per svuotare il portafogli. Fin quando non mi si è prospettato dinanzi agli occhi un nuovo modo di concepire lo shopping. In sole due parole: SWAP P
ARTY, la maniera più economica ed ecologica di rinnovare l’armadio liberandosi di abiti o accessori che non servono o non si usano più. Nato a Manhattan, nel cuore pulsante dello shopping, lo Swap Party è l’ultima tendenza in fatto di moda che consente di fare acquisti in modo sostenibile e ragionato. Una festa del baratto, dunque, in cui poter socializzare, condividere opinioni, ma anche divertirsi e risparmiare, salvaguardando l’ambiente. Il passo per la diffusione dell’evento su scale mondiale è stato breve. Agevolato da un’assillante crisi economica, ricordata e raccontata giornalmente, lo Swap party ha ben presto varcato l’oceano e raggiunto l’Europa, l’Italia e nell’ultimo anno anche la Sicilia , concentrandosi soprattutto in area Catanese . La prime ed uniche ad organizzare in modo più ampio il baratto all’americana. sono state Christina D'angelo ( IO ) e Carmen Elisa Torrisi. Come ha avuto inizio tutto?
“Il pensiero di creare uno Swap Party in Sicilia si è verificato quasi per caso –In realtà Io Carmen elisa torrisi e un altra amica che vive a Londra adesso , siamo le fondatrici di della prima edizione , io lavoro per il settore beauty e fashion . Condizione questa che ci ha permesso di venire a contatto con un sacco di gente. L’incontro, l’unione e la conoscenza con le altre ragazze ha fatto crescere in tutte noi l’idea di far conoscere lo Swap Party in Sicilia , incoraggiate anche dalle richieste avanzate da alcune nostre conoscenze. La cosa che voglio, appunto sottolineare, è che tutti gli Swap Party, organizzati , hanno sempre avuto origine perché siamo state contattate per organizzare questo tipo di eventi”. La gente, dunque, ci crede. E a dimostrarlo, è il numero dei partecipanti, in netta crescita rispetto ai primi eventi organizzati: “Al primo Swap Party hanno partecipato circa 25 persone, che sono diventate più o meno 35 a l'ultimo minuto – - Rispetto ai primi tempi, in cui poche persone erano a conoscenza di cosa fosse uno Swap Party, l’evento è in netta ascesa. Le persone lo apprezzano e lo richiedono sempre più spesso, non a caso è stata reclamata una nuova festa del baratto e stiamo già lavorando perché possa essere tutto pronto per il prossimo Novembre ”.
“Penso che la crescita di consensi sia dovuta anche alla capacità di organizzare l’evento in maniera alternativa. - Non solo spazi in cui scambiare capi d’abbigliamento, accessori, libri, cd o quant’altro possa suscitare interesse, ma anche momenti di socializzazione, nei quali ascoltare della buona musica o gustare qualcosa di buono tutti insieme”. Lo Swap Party, diventa quindi una vera e propria festa, dove lo shopping ecosostenibile può legarsi ad attività collaterali, come un happy hour o una merenda in stile inglese con caffè, biscotti e the.
“È stato organizzato il 7 febbraio 2014 a casa di una'amica , il primo Swap Party con, the' limonata patatine e con una selezione musicale a cura di Daniela una dj trasferita a Londra . Partecipare ad uno Swap Party è semplice. Basterà selezionare vestiti, scarpe, sciarpe, cappelli, borse, libri, cd in buono stato, ma inutilizzati da tempo o, meglio ancora, se mai utilizzati; profumarli e portarli con sé. Ad attendervi al banco ricevimento gli organizzatori dello Swap Party che esamineranno e catalogheranno ciascun articolo, Sarà a quel punto che lo Swap Party si trasformerà in un vero e proprio show room dove dar sfogo allo shopping più sfrenato. Gli articoli migliori , con etichetta o con valori alti potrenno essere venduti a prezzi , bassi sino a 20.00€ .