16/10/2021
DEMETRA/CERERE
Questo è il nome e la funzione di una delle parti della dea Madre, spacciata come sorella di Zeus essa esiste da molto prima e la sua figura è legata al raccolto del grano, il suo culto è legato ai Misteri di Eleusi, il cui rito è propiziatorio della fertilità attraverso il contatto con la sessualità riferita alla natura, al suo centro una bevanda allucinogena, il chicheon, fatta di segale cornuta, una variante dei chicchi di grano che veniva bevuta insieme da tutti a cui seguivano danze e processione, questi riti sono continuati durante tutta l'epoca della religione olimpica.
Nella versione romana, suo nome, Cerere, deriva dalla radice indoeuropea ker e significa "colei che ha in sé il principio della crescita". Al centro di questo mito la storia della figlia Persefone, Proserpina per i latini, che viene rapita da Ade per portarla nel regno dei morti come sua sposa, la madre per cercarla, disperata, ridurrà la terra alla siccità per convincere Zeus a restituirgliela, ma poiché la fanciulla ha mangiato i chicchi del melograno sacri al regno dei morti, tornerà solo per sei all'anno, secondo altre versioni tre mesi, con con la madre.
Il racconto è la metafora dell'alternanza fra inverno e primavera e narra del rapporto fra la madre, Demetra, e i suoi chicchi, Persefone, e del modo con cui il ritorno della figlia alla terra, corrisponde alla possibilità del grano di rinascere. La potenza di questa funzione da cui dipende il nutrimento di ognuno porta alla luce delle riflessioni sul rito dell'eucarestia in cui il pane, corpo del figlio di dio, replica il suo sacrificio per la salvezza degli uomini; mutatis mutandis il tema del sacrificio si trasporta nel tempo attraverso metafore molto vicine alla nostra cultura provenendo da molto lontano. Su questa storia torneremo parlando della figlia guardandola da un punto di vista molto diverso.
Demetra è in fondo l'unica madre di questa vicenda che fa la madre e rivendica la sua maternità, la sua storia è quella di chi ha dovuto costruirsi la sua potenza rivendicandola.
Il ciclo della rinascita non passa solo attraverso la morte, ma comincia con la nascita e con la difesa del proprio figlio.